Da cosa dipende il prezzo del GPL per il riscaldamento?

Per chi ha un serbatoio o usa le bombole il prezzo del GPL è libero: non esiste una tariffa di riferimento come per il gas metano in rete, e due fornitori possono chiedere cifre molto diverse nello stesso comune. Il prezzo finale è sempre la somma di queste voci:

  • materia prima: il costo del propano acquistato sui mercati internazionali, la parte che cambia di più da un mese all'altro;
  • trasporto e consegna: dal deposito fino a casa con l'autobotte, e pesa di più se l'abitazione è isolata o difficile da raggiungere;
  • costi e margine del fornitore: gestione, assistenza, servizio clienti e il guadagno dell'azienda;
  • accisa: l'imposta sui prodotti energetici fissata dallo Stato;
  • IVA: al 22% per il GPL del serbatoio, al 10% per le bombole da 10 a 20 kg.

L'IVA ridotta al 10% vale in due casi: per il GPL in bombole da 10 a 20 kg, qualunque sia l'uso, e per il GPL fornito in rete e misurato a contatore, se in casa serve soltanto per cucinare e per l'acqua calda. Chi ha un serbatoio, o usa il GPL in rete anche per scaldare la casa, paga l'IVA piena.

Buono a sapere

Solo la materia prima e i costi del fornitore dipendono dall'azienda con cui firmi. Accisa e IVA sono le stesse per tutti, quindi il confronto fra due offerte si gioca sul resto.

GPL con serbatoio o GPL in rete: che differenza c'è?

Il GPL può arrivare in casa in due modi, e il prezzo funziona in modo diverso nei due casi.

Nel primo il GPL è tuo: sta in un serbatoio in giardino o nelle bombole, e quando sta per finire chiami il fornitore, che fa il pieno con l'autobotte. Paghi ogni rifornimento al litro o al chilo, non c'è un contatore e il prezzo lo decide il fornitore.

Nel secondo, il GPL in rete, a casa non hai un serbatoio tuo. Un grande serbatoio comune alimenta con una rete di tubi le case di un paese o di un quartiere, come succede con il metano, e lo stesso vale per i condomini serviti da un unico serbatoio. Ogni casa ha il suo contatore e riceve una bolletta periodica con i consumi in metri cubi. È la soluzione più diffusa nei paesi di montagna dove il metano non arriva.

Serbatoio o bombola e GPL in rete a confronto
Serbatoio o bombola GPL in rete
Come arriva Con l'autobotte o in bombola, quando lo ordini Con i tubi, in continuo, da un serbatoio comune
Come paghi Ogni rifornimento, al litro o al chilo Con una bolletta, a metri cubi letti dal contatore
Chi decide il prezzo Il fornitore, liberamente Il fornitore, ma la materia prima segue la formula di ARERA
IVA 22% con il serbatoio, 10% con le bombole da 10 a 20 kg 22% con il riscaldamento, 10% solo per cucina e acqua calda

Il GPL in rete non si sceglie casa per casa: si può avere solo se una rete esiste già dove abiti. Succede in questi casi:

  • in un paese o una frazione non raggiunti dal metano, dove il comune ha fatto costruire una rete alimentata da un serbatoio centrale: è il caso più diffuso, soprattutto nei piccoli comuni di montagna;
  • in Sardegna, dove il metano non arrivava e molti centri sono stati serviti con reti a GPL, che oggi in parte vengono convertite al metano;
  • in un condominio o un gruppo di case alimentato da un unico serbatoio, con un contatore per ogni abitazione.

Se la rete passa davanti a casa, per allacciarsi si fa richiesta al gestore, come per il metano. Se non c'è, restano il serbatoio proprio o le bombole. Per sapere se nel tuo comune esiste una rete GPL puoi chiedere direttamente al comune.

Un condominio con una sola caldaia centralizzata a GPL, e le spese divise fra i condomini, invece non è una rete: il serbatoio e il contratto sono uno solo, intestato al condominio.

Nel GPL in rete il costo della materia prima non lo sceglie il fornitore: segue ogni mese la formula di ARERA, cioè il valore che trovi nel grafico più sotto. In bolletta si aggiungono una voce per le accise, una per il trasporto, diversa per ciascuna zona servita, i costi di vendita e le imposte.

Come capire quale hai

Se hai un contatore del gas e ricevi una bolletta in metri cubi, sei collegato a una rete. Se invece hai un serbatoio tutto tuo e chiami l'autobotte quando è quasi vuoto, o compri le bombole, il GPL non è in rete.

A cosa è legato il costo della materia prima?

Il GPL per il riscaldamento è quasi sempre propano, e il propano ha un mercato mondiale. A differenza del gas metano, che in Italia si scambia al PSV, non c'è una borsa nazionale del GPL: i fornitori comprano a prezzi legati a poche quotazioni internazionali di riferimento. Per il metano, invece, il PSV entra direttamente in molti contratti del mercato libero: sono le offerte a prezzo indicizzato, che seguono l'indice mese per mese.

  • Saudi Aramco: il prezzo contrattuale fissato ogni mese dalla compagnia saudita, riferimento per il Medio Oriente e l'Asia;
  • Sonatrach: il prezzo del propano algerino, riferimento per il Mediterraneo;
  • Mare del Nord: le quotazioni del propano scambiato in Nord Europa.

Queste quotazioni sono espresse in dollari per tonnellata. Per questo sul prezzo in euro pesa anche il cambio: se il dollaro si rafforza, il GPL costa di più anche a quotazioni invariate.

Il fornitore non è obbligato a dire a quale quotazione si aggancia, e nella maggior parte dei contratti per il serbatoio questo legame non è scritto. Per chi ha il GPL in rete, invece, la regola esiste ed è pubblica: la fissa ARERA, come vedi nella sezione successiva.

Andamento della materia prima GPL: il valore mensile di ARERA

Per il GPL in rete ARERA calcola ogni mese il costo della materia prima con una formula pubblica. L'elemento si chiama QEPROPMC ed è la media delle tre quotazioni del propano (Saudi Aramco, Sonatrach e Mare del Nord), convertita da dollari per tonnellata in euro. ARERA lo pubblica entro il decimo giorno lavorativo del mese a cui si riferisce.

Il valore di settembre 2026 è di 0,980 €/mc, pari a 9,80 €/GJ. Dodici mesi prima, a settembre 2025, era di 0,810 €/mc.

Costo della materia prima GPL mese per mese

Elemento QEPROPMC in €/mc

€/mc

Fonte: ARERA. Valori per un GPL con potere calorifico superiore di riferimento di 0,100070 GJ/mc.

Costo della materia prima GPL in rete (QEPROPMC), ultimi 12 mesi
Mese €/mc €/GJ
settembre 2026 0,980 9,80
agosto 2026 0,974 9,73
luglio 2026 0,847 8,47
giugno 2026 1,078 10,77
maggio 2026 1,188 11,87
aprile 2026 1,417 14,16
marzo 2026 0,895 8,94
febbraio 2026 0,871 8,70
gennaio 2026 0,823 8,23
dicembre 2025 0,824 8,23
novembre 2025 0,790 7,90
ottobre 2025 0,812 8,11

Cosa mostra il grafico, e cosa no

Il QEPROPMC è solo il costo della materia prima: non comprende trasporto, costi del fornitore, accisa e IVA. Non è quindi il prezzo che paga chi ha un serbatoio, ma segue le stesse quotazioni del propano e indica bene la direzione del mercato: quando sale, prima o poi salgono anche i listini dei fornitori.

Perché il costo del GPL è salito da aprile 2026?

Da giugno 2025 a marzo 2026 il valore di ARERA si è mosso poco, fra 0,79 e 0,90 €/mc. Ad aprile 2026 è salito a 1,417 €/mc, il 58% in più in un solo mese. La causa è la crisi in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz, il passaggio da cui esce dal Golfo Persico una parte importante del GPL venduto nel mondo.

Il timore di restare senza forniture ha spinto in alto tutte le quotazioni che ARERA usa per il calcolo. Saudi Aramco ha portato il prezzo del propano di aprile da 545 a 750 dollari per tonnellata, il 38% in più, e anche il propano algerino di Sonatrach è aumentato dall'inizio del mese.

Dopo la riapertura dello Stretto, a metà aprile, le quotazioni hanno cominciato a scendere e il valore di ARERA è calato per tre mesi di fila, fino a 0,847 €/mc di luglio. A metà luglio l'Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto, e ad agosto il valore è risalito a 0,974 €/mc, per poi restare su quel livello a settembre.

E per chi ha il serbatoio?

I listini dei fornitori dipendono dalle stesse quotazioni, quindi risentono degli stessi rialzi, anche se ognuno li applica con tempi e misure diversi. In un periodo come questo conviene chiedere un preventivo aggiornato prima di ogni rifornimento e confrontarlo con almeno un altro fornitore. Chi ha anche il metano o la luce può invece mettersi al riparo da rialzi come questo con un'offerta a prezzo fisso, che blocca il costo della materia prima per tutta la durata indicata nel contratto.

Conviene oggi il GPL per il riscaldamento?

Per capirlo bisogna confrontare GPL e metano sulla stessa unità, cioè quanto costa la stessa quantità di calore. Il confronto più pulito è quello fra le due materie prime, prima di trasporto, costi del fornitore e imposte.

A settembre 2026 la materia prima del GPL calcolata da ARERA vale 35,3 €/MWh, mentre il metano all'ingrosso, al PSV, vale in media 76,8 €/MWh. Oggi, quindi, il propano costa il 54% in meno del metano a parità di calore.

Questo però non basta a dire che il GPL conviene. Il metano arriva in casa con i tubi, mentre il GPL va portato con l'autobotte e stoccato in un serbatoio: trasporto, consegna e costi del serbatoio pesano molto di più, e sono loro a fare la differenza sul prezzo finale. Inoltre il rapporto fra le due materie prime cambia in fretta: ad aprile 2026, per esempio, era il GPL a costare di più, circa 51 €/MWh contro 46,5 €/MWh del metano.

  • Se hai già il metano, passare al GPL raramente ha senso: servirebbero un serbatoio e un impianto nuovo, per un vantaggio sulla materia prima che può sparire in pochi mesi. Per spendere meno conviene piuttosto confrontare le offerte luce e gas del mercato libero;
  • Se il metano non arriva, il GPL resta una delle soluzioni più pratiche, insieme alla pompa di calore e alle stufe a pellet, che oggi hanno il prezzo del pellet e della legna fra i più bassi a parità di calore. Per scegliere fra queste alternative conviene fare il calcolo del costo per kWh con i prezzi reali dei preventivi.

Serbatoio in comodato, di proprietà o bombola: cosa cambia sul prezzo?

Il modo in cui il GPL arriva in casa conta quanto il prezzo al litro, perché cambia chi paga il serbatoio e quanto sei libero di cambiare fornitore.

Serbatoio in comodato d'uso

È la formula più diffusa. Il fornitore installa il serbatoio e ne resta proprietario, e in cambio tu compri il GPL solo da lui per tutta la durata del contratto. L'installazione può essere gratuita o a pagamento, e spesso si aggiunge un canone annuo. Il prezzo del gas lo decide il fornitore a ogni consegna, e cambiare azienda prima della scadenza può voler dire pagare la rimozione del serbatoio.

Serbatoio di proprietà

Compri il serbatoio e da quel momento scegli tu da chi rifornirti, anche un fornitore diverso a ogni carico: puoi chiedere più preventivi e ordinare dove costa meno. In cambio la spesa iniziale è più alta, e manutenzione e controlli periodici previsti dalla legge sono a tuo carico.

Bombole

Non richiedono installazione né contratto, ma il prezzo al chilo è in genere più alto di quello del serbatoio. Sono adatte a consumi piccoli, come il piano cottura o una stufa, meno al riscaldamento di un'intera casa, dove andrebbero sostituite di continuo.

Prezzo del GPL al litro o al chilo: come confrontarli?

Il GPL si vende con due unità diverse, e questo rende difficile confrontare le offerte a colpo d'occhio:

  • al litro per il serbatoio, perché l'autobotte misura il volume di liquido che scarica;
  • al chilo per le bombole, perché si vendono a peso, da 10 a 25 kg.

Un litro di GPL allo stato liquido pesa circa mezzo chilo (intorno a 0,51 kg per il propano). Per confrontare i due prezzi basta quindi dividere il prezzo al litro per 0,51: il risultato è il prezzo al chilo. Il contrario vale per passare dal chilo al litro.

Per confrontare il GPL con il metano o con l'elettricità conviene ragionare in energia: un chilo di GPL sviluppa circa 12,8 kWh di calore. Dividendo il prezzo al chilo per questo valore si ottiene il costo di ogni kWh prodotto, da mettere accanto a quello del gas metano. Se stai pensando di passare a una pompa di calore, il termine di paragone diventa invece il prezzo al kWh delle offerte luce.

Come leggere un preventivo per il GPL da riscaldamento?

Prima di confrontare due offerte, controlla che dicano le stesse cose. Queste sono le verifiche da fare, nell'ordine:

  1. 1
    Unità di misura
    litro o chilo: se sono diverse, converti prima di confrontare;
  2. 2
    Imposte
    il prezzo è con o senza accisa e IVA? Due cifre con basi diverse non si possono confrontare;
  3. 3
    Tipo di prezzo
    fisso per un periodo o aggiornato a ogni consegna, e in questo caso a cosa è legato;
  4. 4
    Consegna
    quantità minima per ogni rifornimento e costi di trasporto, se sono separati;
  5. 5
    Serbatoio
    canone, costi di installazione e di rimozione, durata del vincolo con il fornitore;
  6. 6
    Uscita dal contratto
    preavviso e costi da sostenere se decidi di cambiare fornitore.

Esistono agevolazioni nelle zone montane non metanizzate?

Sì. Chi usa GPL o gasolio per il riscaldamento in un comune della zona climatica E non raggiunto dal metano ha diritto a un prezzo ridotto. L'elenco dei comuni è fissato dal Ministero dell'Economia e viene aggiornato quando la rete del metano arriva in nuove località: un comune appena metanizzato esce dalla lista e perde lo sconto.

Lo sconto può valere anche per una sola frazione o per le case sparse di un comune che, nel centro, è servito dal metano. Per sapere se la tua abitazione rientra conviene chiedere al comune, poi segnalarlo al fornitore, che applica la riduzione sul prezzo.

Se invece il metano è appena arrivato nel tuo comune, oltre a perdere lo sconto hai una possibilità in più: allacciarti alla rete e passare al gas naturale. In quel caso vale la pena confrontare le offerte gas del mercato libero prima di firmare il primo contratto.

Quali sono i fornitori di GPL per il riscaldamento?

In Italia il GPL per la casa è venduto da poche grandi aziende nazionali e da molti distributori locali. Nelle schede trovi contatti, servizi e modalità di fornitura dei principali:

Domande frequenti sul prezzo del GPL

Il fornitore. Per il serbatoio e le bombole il prezzo è libero e non esiste una tariffa di riferimento. Solo per il GPL distribuito in rete ARERA fissa con una formula il costo della materia prima, a cui si aggiungono le altre voci della bolletta.

Dipende da come arriva il GPL. Con il serbatoio si paga il 22%. Con le bombole da 10 a 20 kg si paga il 10%, qualunque sia l'uso. Con il GPL in rete si paga il 22% se serve anche per il riscaldamento, il 10% se è usato solo per cucinare e per l'acqua calda.

No. Il QEPROPMC è solo il costo della materia prima del GPL in rete: in bolletta si aggiungono trasporto, costi di vendita, accisa e IVA. Per chi ha un serbatoio è un indicatore dell'andamento del mercato, non il prezzo del proprio contratto.

Non sempre. In inverno cresce la domanda di propano per il riscaldamento, e questo può spingere in alto le quotazioni. Il prezzo però dipende soprattutto dal mercato internazionale e dal cambio con il dollaro, per cui i rialzi più forti non cadono per forza nei mesi freddi: il grafico di ARERA lo mostra mese per mese.