Quanto sono aumentati legna e pellet secondo ISTAT?

Ogni mese ISTAT rileva i prezzi che le famiglie pagano nei negozi, dal rivenditore specializzato al supermercato, e li raccoglie nell'indice dei prezzi al consumo. Legna da ardere, pellet e bricchetti di legno hanno una voce propria, che ISTAT trasmette anche a Eurostat per il confronto europeo.

L'indice non è un prezzo in euro. È un numero che confronta il prezzo di ogni mese con quello di un periodo di riferimento, la media del 2025, a cui ISTAT assegna il valore 100. Si legge così:

  • 100 vuol dire che legna e pellet costano come in media nel 2025;
  • sopra 100 costano di più: 110 vuol dire il 10% in più della media del 2025;
  • sotto 100 costano di meno: 90 vuol dire il 10% in meno.

Ad agosto 2026 l'indice vale 108,8: legna e pellet costano l'8,8% in più della media del 2025. Il valore più alto della serie risale a dicembre 2022, durante la crisi energetica, con 111,3.

Indice dei prezzi di legna da ardere e pellet

Indice ISTAT dei prezzi al consumo, media 2025 = 100

Fonte: ISTAT, indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), voce legna da ardere, pellet e bricchetti, pubblicato da Eurostat.

Indice ISTAT di legna e pellet negli ultimi 12 mesi
Mese Indice (2025 = 100) Rispetto a un anno prima
Agosto 2026 108,8 +9,5%
Luglio 2026 108,8 +10,0%
Giugno 2026 108,8 +9,9%
Maggio 2026 108,3 +9,3%
Aprile 2026 108,3 +9,3%
Marzo 2026 107,8 +9,0%
Febbraio 2026 106,6 +8,1%
Gennaio 2026 105,3 +7,0%
Dicembre 2025 104,3 +5,9%
Novembre 2025 103,0 +5,7%
Ottobre 2025 101,4 +2,6%
Settembre 2025 100,0 +0,6%

Cosa misura l'indice, e cosa no

L'indice misura legna e pellet insieme, come media di tutti i punti vendita. Dice di quanto si muovono i prezzi, non quanto paghi tu: il tuo rivenditore può essere più caro o più economico, e il pellet può essere salito più della legna o viceversa.

Quanto costano oggi 100 € di legna e pellet?

L'indice non dice quanto costa un sacco, ma permette di calcolare quanto costa oggi la stessa quantità di legna o di pellet che hai comprato in passato. Il calcolo usa solo due numeri, entrambi pubblicati da ISTAT, e nessun altro dato:

  1. 1
    Il valore dell'indice nel mese in cui hai comprato
    per esempio quello di un anno fa;
  2. 2
    Il valore dell'indice oggi
    cioè quello dell'ultimo mese pubblicato;
  3. 3
    La proporzione
    spesa di allora × indice di oggi ÷ indice di allora. Il risultato è quanto spenderesti oggi per la stessa quantità, ai prezzi medi.

Con i dati di oggi: ad agosto 2025 l'indice valeva 99,4, ad agosto 2026 vale 108,8. Il calcolo per 100 € è quindi:

100 € × 108,8 ÷ 99,4 = 109,46 €

Chi un anno fa ha speso 100 € di legna e pellet, oggi per la stessa quantità spende in media 109,46 €. La stessa proporzione, con un mese di partenza diverso, dà questi risultati:

Quanto costano ad agosto 2026 100 € di legna e pellet comprati in passato
Mese in cui hai speso 100 € Indice allora e oggi Stessa quantità oggi
Agosto 2025 99,4 e 108,8 109,46 €
Media del 2025 100 e 108,8 108,80 €
Gennaio 2021, prima della crisi energetica 84,0 e 108,8 129,52 €

Lo stesso vale per la tua spesa: basta mettere al posto di 100 € quello che hai pagato. Se un anno fa hai speso 600 €, oggi la stessa quantità costa in media circa 657 € (600 € × 108,8 ÷ 99,4).

Cosa c'è dentro la stima, e cosa no

Dentro ci sono solo i due valori dell'indice ISTAT e la tua spesa di partenza. Non ci sono prezzi di singoli rivenditori né ipotesi su quanta legna o quanto pellet consumi. Il risultato è quindi una stima media: se il tuo rivenditore ha aumentato più o meno della media, o se compri solo pellet, la cifra reale può essere diversa.

Quanto costa un sacco di pellet?

ISTAT non pubblica prezzi in euro. Il prezzo medio del sacco lo rileva l'AIEL, l'associazione di categoria delle aziende che producono e vendono energia dal legno, presso rivenditori specializzati e grande distribuzione. Queste sono le due rilevazioni più recenti, per il pellet certificato ENplus A1:

Prezzo medio nazionale del pellet ENplus A1 rilevato dall'AIEL, IVA inclusa
Rilevazione Sacco da 15 kg Sfuso in autobotte
Aprile 2026 7,14 € (+30% in un anno) 497 €/t (+23% in un anno)
Gennaio 2026 6,90 € (+27% in un anno) 502 €/t (+34% in un anno)

Il prezzo del sacco è senza trasporto, quello dell'autobotte si riferisce a una consegna standard entro 50 km dal deposito. Al prezzo di aprile 2026 un chilo di pellet in sacchi costa circa 0,48 €, e un bancale da 70 sacchi, poco più di una tonnellata, intorno ai 500 €.

Il prezzo cambia anche da una zona all'altra. A gennaio 2026 il sacco costava in media 6,60 € al Centro, 6,80 € nel Nord-Ovest, 6,89 € nel Nord-Est e 7,30 € al Sud e nelle isole, dove il campione è più piccolo. Ad aprile la media era di 7,20 € al Nord e 7,34 € al Sud. I dettagli sono nelle rilevazioni di gennaio e di aprile 2026.

Perché ISTAT e AIEL danno numeri diversi

Per l'AIEL il sacco di pellet è salito del 30% in un anno, mentre l'indice ISTAT segna un aumento molto più contenuto. Non è una contraddizione: ISTAT misura legna e pellet insieme, in tutti i negozi, mentre l'AIEL misura solo il pellet certificato ENplus A1. Se nello stesso periodo la legna è rincarata poco, la media dei due cresce meno del pellet da solo.

Quanto costa la legna da ardere?

Per la legna l'AIEL rileva i prezzi presso le aziende del suo gruppo di produttori professionali, oltre 130 in tutta Italia, divisi per classe di qualità. La classe A1 è la migliore: legna più secca e con più potere calorifico, che scalda di più a parità di peso.

Prezzo medio della legna da ardere rilevato dall'AIEL ad aprile 2026, IVA inclusa, ritiro presso il produttore
Classe di qualità Prezzo Rispetto a un anno prima
A1 217 €/t, circa 21,70 € al quintale −4%
A2 202 €/t, circa 20,20 € al quintale +1%
B 151 €/t, circa 15,10 € al quintale −2%

A differenza del pellet, quindi, la legna è rimasta quasi ferma. Sono prezzi di ritiro presso il produttore: la consegna a casa si paga a parte, e costa di più per la legna tagliata corta o confezionata in bancali. La rilevazione completa è sul sito dell'AIEL.

Conta molto anche la stagionatura. La legna appena tagliata contiene molta acqua, che brucia male e scalda poco: per rendere al meglio deve scendere intorno al 20-30% di umidità, e per questo va conservata al riparo e all'aria per mesi prima dell'uso.

Perché il pellet è aumentato più della legna?

Secondo l'analisi di mercato pubblicata dall'AIEL, sul pellet hanno pesato soprattutto tre fatti:

  • scorte finite: le riserve accumulate nel 2022 e nel 2023 si sono esaurite, e i rivenditori non hanno più margine quando la domanda sale;
  • inverno freddo: la domanda è cresciuta e intorno a febbraio 2026 il pellet disponibile è diminuito;
  • concorrenza dell'industria: nel 2025 il pellet bruciato nelle centrali e negli impianti industriali ha superato per la prima volta i 30 milioni di tonnellate, e si contende la stessa produzione del pellet per la casa.

La legna ha un mercato più locale: si produce e si vende soprattutto vicino a dove si consuma, e risente meno di quello che succede nel resto d'Europa.

Diversa anche l'IVA. Sul pellet è al 22%: nel 2023 e fino al 29 febbraio 2024 era stata ridotta al 10% per il caro energia, poi è tornata all'aliquota ordinaria. La legna da ardere ha invece l'IVA al 10%.

I prezzi scenderanno?

Nessuno pubblica una previsione ufficiale. L'AIEL segnala però che nel 2025 la produzione europea di pellet è cresciuta del 10%, fino a 24,1 milioni di tonnellate, e che dal 2027 è attesa una forte riduzione della domanda industriale del Regno Unito. Più pellet disponibile di solito vuol dire prezzi più stabili, ma basta un inverno rigido per far salire di nuovo la domanda. Il grafico ISTAT, aggiornato ogni mese, mostra se la tendenza sta cambiando.

Legna e pellet convengono ancora rispetto a gas e gasolio?

Per confrontare combustibili diversi bisogna guardare quanto costa la stessa quantità di calore, cioè il prezzo per megawattora (MWh). Questo è il calcolo dell'AIEL con i prezzi di aprile 2026, e la spesa che ne deriva per un appartamento medio, che consuma circa 10 MWh all'anno per il riscaldamento:

Costo del calore prodotto secondo l'AIEL, aprile 2026, IVA inclusa
Combustibile Costo per MWh Spesa per 10 MWh
Legna da ardere circa 55 € circa 550 €
Pellet ENplus A1 99 € circa 990 €
Gas metano 115 € circa 1.150 €
Gasolio da riscaldamento 194 € circa 1.940 €

Anche dopo gli aumenti, legna e pellet restano più economici del metano e del gasolio a parità di calore. Il prezzo del metano segue il mercato all'ingrosso, di cui trovi l'andamento nella guida al PSV. Il salto del gasolio da riscaldamento segue la crisi in Medio Oriente, che nello stesso periodo ha fatto salire anche il prezzo del GPL. Il confronto però riguarda solo il combustibile: per decidere contano anche il costo della stufa o della caldaia, la manutenzione, lo spazio per legna e sacchi e il tempo per caricarli.

  • Se hai già il metano, una stufa a legna o a pellet può affiancare la caldaia nelle stanze più usate. Per abbassare la spesa del gas, però, il primo passo resta confrontare le offerte gas del mercato libero;
  • Se il metano non arriva, legna e pellet sono fra le alternative più economiche al gasolio e al GPL, insieme alla pompa di calore. In quel caso il confronto va fatto con il prezzo al kWh delle offerte luce.

Come calcolare quanto spendi di legna o pellet?

Per confrontare un preventivo con l'altro, o la legna con il pellet, conviene ragionare in costo del calore. Secondo i calcoli dell'AIEL, per produrre 1 MWh servono circa 208 kg di pellet, cioè 14 sacchi da 15 kg, oppure circa 270 kg di legna secca. Da qui si ricava il costo di un MWh con il prezzo che ti chiede il rivenditore:

  1. 1
    Pellet
    moltiplica il prezzo del sacco per 14. Con 7,14 € il risultato è circa 100 € per MWh;
  2. 2
    Legna
    moltiplica il prezzo al quintale per 2,7. Con 20,20 € al quintale, il prezzo della classe A2, il risultato è circa 55 € per MWh, a cui aggiungere la consegna;
  3. 3
    Spesa della stagione
    moltiplica il costo di un MWh per i MWh che consumi. Se non li conosci, parti da quanto hai speso l'anno scorso e aggiornalo con l'andamento ISTAT, come nella tabella più sopra.

Il consumo reale dipende dalla stufa o dalla caldaia, dalle ore di accensione, dall'isolamento della casa e dalla zona climatica. Per questo il dato più utile resta quello della tua stagione precedente: quanta legna o quanti sacchi hai comprato e quanto li hai pagati.

Quando e come conviene comprare legna e pellet?

Il momento più favorevole è di solito fuori stagione. In primavera e in estate molti rivenditori propongono un prezzo prestagionale a chi prenota o compra il bancale, per vendere prima dell'autunno. In inverno, quando la domanda cresce, i ribassi sono più rari e le scorte possono scarseggiare, come è successo al pellet a febbraio 2026. Per la legna comprare in anticipo ha un vantaggio in più: ha il tempo di stagionare.

Chi ha una stufa a pellet compra quasi sempre i sacchi, mentre il pellet sfuso con l'autobotte serve alle caldaie con un silo. Prendere i sacchi a bancale costa in genere meno del singolo sacco, ma serve un posto asciutto dove tenerli: il pellet che assorbe umidità si sfalda e brucia peggio. Per confrontare due offerte guarda sempre queste tre cose:

  • il peso: non tutti i sacchi pesano 15 kg e la legna si vende a quintale, a metro stero o a bancale, quindi il confronto si fa sul prezzo al chilo;
  • la qualità: la certificazione stampata sul sacco di pellet, la classe e la stagionatura per la legna;
  • la consegna: online o a domicilio può costare quanto il combustibile stesso, se non è compresa nel prezzo.

Che cosa vuol dire pellet certificato ENplus A1?

ENplus è la certificazione di qualità più diffusa per il pellet di legno. Divide il pellet in tre classi, A1, A2 e B, e la A1 è quella richiesta dalla maggior parte delle stufe per la casa. Per essere classificato A1 il pellet deve avere:

  • un potere calorifico di almeno 4,6 kWh per chilo;
  • un contenuto di ceneri non superiore allo 0,7%;
  • un'umidità non superiore al 10%.

Le classi A2 e B ammettono più ceneri e sono pensate soprattutto per le caldaie più grandi. Un pellet economico ma di qualità bassa può costare meno al sacco e più alla fine: produce meno calore, sporca di più la stufa e richiede pulizie più frequenti.

Domande frequenti sul prezzo di pellet e legna

Secondo la rilevazione AIEL di aprile 2026, in media 7,14 € IVA inclusa per il pellet certificato ENplus A1, senza trasporto. Il prezzo cambia da rivenditore a rivenditore e da zona a zona: al Nord la media era di 7,20 €, al Sud di 7,34 €.

Secondo la rilevazione AIEL di aprile 2026, circa 21,70 € per la legna di classe A1, 20,20 € per la classe A2 e 15,10 € per la classe B, IVA inclusa e con ritiro presso il produttore. La consegna a casa si paga a parte.

Secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, ad agosto 2026 legna e pellet costano il 9,5% in più rispetto a un anno prima. Il solo pellet, secondo l'AIEL, è salito di più: +30% in un anno ad aprile 2026.

Sul pellet il 22%: l'aliquota ridotta al 10% è valsa nel 2023 e fino al 29 febbraio 2024. Sulla legna da ardere l'IVA è al 10%.