Quando serve la disdetta Enel e quando no?

Disdire il contratto significa chiedere la cessazione della fornitura: il distributore chiude il contatore e da quel momento in casa non arrivano più luce o gas. Prima di chiederla conviene capire se è davvero la pratica giusta:

  • Serve quando lasci una casa che resterà vuota, per esempio una seconda casa o un immobile da vendere, oppure quando non vuoi più la fornitura;
  • Non serve quando cambi fornitore: basta firmare il nuovo contratto, e al recesso dal contratto Enel pensa il nuovo fornitore, senza interrompere la fornitura;
  • Non serve se nella casa entra subito qualcun altro: chi entra chiede la voltura a proprio nome e il tuo contratto si chiude da solo.

Se stai traslocando, nella guida al trasloco di luce e gas trovi cosa fare con le utenze della vecchia e della nuova casa, e in quella sul cambio di residenza cosa cambia nelle bollette quando sposti la residenza.

Come fare la disdetta Enel?

La richiesta la presenta l'intestatario del contratto. Enel Energia mette a disposizione questi canali:

  • Online: dall'area clienti del sito Enel o dall'app My Enel, nella sezione dedicata alla gestione della fornitura;
  • Al telefono: al numero gratuito 140, tutti i giorni 07:00-22:00;
  • Di persona: in uno degli Spazi Enel sul territorio;
  • Per iscritto: compilando il modulo di recesso e inviandolo per posta o per email, agli indirizzi della tabella qui sotto.
Recapiti di Enel Energia per la disdetta scritta
Canale Recapito
Posta Enel Energia S.p.A., Casella Postale 8080, 85100 Potenza
Email [email protected]

Tutti i recapiti del servizio clienti sono nella pagina sul numero verde Enel Energia.

Quali documenti servono per la disdetta?

Prima di chiedere la disdetta tieni a portata di mano una bolletta recente, dove trovi quasi tutti i dati:

  • documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario;
  • codice cliente Enel;
  • codice POD per la luce o codice PDR per il gas;
  • lettura del contatore il giorno della richiesta, per calcolare i consumi fino alla chiusura;
  • indirizzo a cui inviare la bolletta di chiusura, se diverso da quello della fornitura.

Il codice POD e il codice PDR sono indicati nella prima pagina della bolletta.

Quanto costa la disdetta Enel?

Il costo della disattivazione si compone di due voci, addebitate nella bolletta di chiusura:

Costi della disdetta luce e gas
Voce Luce Gas
Contributo del distributore Nessuno 30 € con un contatore fino alla classe G6
Contributo del fornitore Secondo il contratto Secondo il contratto

Importi IVA esclusa. Il contributo del fornitore lo trovi nelle condizioni del tuo contratto: come riferimento, nel servizio di tutela della vulnerabilità l'ARERA lo fissa a 23 €.

Con la chiusura del contratto ti viene anche restituito l'eventuale deposito cauzionale versato all'attivazione, con gli interessi legali: lo trovi come voce a credito nella bolletta di chiusura.

Quanto tempo ci vuole per la disdetta?

La disattivazione passa da due soggetti, il fornitore e il distributore locale:

  • Enel Energia ha 2 giorni lavorativi per inoltrare la richiesta al distributore;
  • il distributore ha 5 giorni lavorativi per disattivare il contatore.

Fino alla disattivazione paghi i consumi, quindi conviene chiedere la disdetta qualche giorno prima di lasciare la casa. La bolletta di chiusura arriva nelle settimane successive.

Cosa succede al contatore dopo la disdetta?

Il contatore resta in casa ma viene disattivato, e per il gas anche sigillato. Chi entrerà in seguito nell'immobile non potrà fare una voltura: dovrà chiedere un subentro, con un nuovo contratto e la riattivazione da parte del distributore, che richiede più tempo.

Per questo, se sai che qualcuno entrerà nella casa subito dopo di te, è meglio che sia lui a chiedere la voltura Enel: la fornitura non si interrompe e tu non paghi la disattivazione. Se invece hai già disdetto e ti serve di nuovo la corrente, trovi i passaggi nella guida su come riattivare il contatore Enel.

Domande frequenti sulla disdetta Enel

No. Basta firmare il contratto con il nuovo fornitore: è lui a comunicare il recesso a Enel Energia, e la fornitura non si interrompe. Se fai la disdetta prima, rischi di restare senza luce o gas e di dover chiedere un subentro.

Sì, se entrambi i contratti sono con Enel Energia puoi chiedere la cessazione di tutte e due le forniture nella stessa richiesta, indicando il codice POD della luce e il codice PDR del gas.

Per i clienti domestici il recesso dal contratto è sempre possibile. Le condizioni per la chiusura, compreso il contributo del fornitore, le trovi nel tuo contratto.

La bolletta di chiusura conteggia i consumi fino alla data di disattivazione, in base alla lettura del contatore. Per evitare stime conviene comunicare l'autolettura il giorno in cui lasci la casa.