Come Cambiare Fornitore Gas: Tempi e Costi

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switching energia elettrica e gas
Come cambiare il fornitore del gas: costi e tempi

Vuoi cambiare il tuo gestore gas? Forse al momento hai trovato un'offerta più vantaggiosa, oppure sei cliente di un fornitore nel mercato tutelato e vorresti passare a quello libero. Niente paura, questa è una guida semplice dove trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!


Perchè cambiare fornitore gas?

Non è facile individuare le offerte più vantaggiose nel mercato delle utenze. Esistono svariati motivi per cui un cliente può decidere di migrare da un gestore gas ad un altro, ma niente paura, anche se il mercato è vasto e ricco di concorrenti, puoi tenere a mente alcune linee guida per orientarti nella scelta più vantaggiosa per te.

Facciamo qualche esempio per vederci chiaro! Se ti trovi nella situazione di voler cambiare gestore gas, potresti aver notato che la tua attuale offerta è poco conveniente e la spesa in bolletta è troppo alta; magari il servizio clienti del tuo attuale fornitore non ti soddisfa, oppure hai un fornitore diverso per luce e gas. Passare allo stesso gestore di energia, oltre ad essere conveniente, ti permette di relazionarti con un unico servizio clienti. Se hai appena traslocato in una nuova casa ed i contatori sono attivi, ti consigliamo di effettuare la voltura e il cambio fornitore, per evitare di accettare un'offerta non scelta da te e non conforme alle tue esigenze di consumo. Anche chi attualmente si trova ad avere un contratto con un fornitore del mercato libero può cambiare fornitore all'interno dello stesso mercato qualora si accorga che l'offerta sottoscritta non è la più vantaggiosa al momento.

Che tu sia un cliente domestico o un cliente business, sappi che cambiare gestore luce e gas è semplice e non comporta nessun costo aggiuntivo. Se hai la fornitura gas attiva nel mercato di maggior tutela e vuoi passare al mercato libero, per non trovarti impreparato quando il mercato tutelato scomparirà, questo è un altro buon motivo per cambiare gestore. Sì, perchè da gennaio 2024 (salvo ulteriori proroghe) il mercato di maggior tutela andrà sparendo, per lasciare il posto esclusivamente ai fornitori operanti nel mercato libero. Questo garantisce al cliente un mercato più concorrenziale, prezzi fissi per 12 o 24 mesi e prezzi indicizzati, scontistiche e promozioni a seconda dell'offerta del gestore.

Conflitto Russia e Ucraina: rincaro bollette In previsione degli attuali rincari delle bollette, causati anche dal conflitto che sta avvenendo fra Russia e Ucraina, è bene sapere come muoversi per risparmiare qualcosa sulle bollette, evitando di essere colti impreparati. Nel secondo trimestre Nomisma Energia (società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale) ha previsto aumenti del 2% per il gas (nel 2021 i prezzi mensili medi del mercato all'ingrosso hanno raggiunto +500% per il gas naturale) e del 20% per luce, che andranno ad inasprirsi nel terzo trimestre (dal 1 luglio). Il prezzo in bolletta dipenderà dall'approvvigionamento e dal costo delle stesse materie prime.

Per aiutarti nella scelta, ti proponiamo una tabella riassuntiva e costantemente aggiornata dei top 3 fornitori luce e gas operanti nel mercato libero:

Offerte Luce e Gas: la classifica delle tariffe più convenienti Domenica 27 Novembre 2022
Classifica Offerta Luce Gas Spesa* €/mese
  nen energia conviene
NeN Spacial 48
Luce: 77,5€
Gas: 138€


Attiva online Attiva online Attiva online
  offerte sorgenia
Sorgenia Next Energy Sunlight
Luce: 81,6€
Gas: 155€

02 947 587 72 Attiva online (sconto fino a 150€) Attiva online (sconto fino a150€)
  offerte eni gas e luce
Eni Trend Casa
Luce: 93,5 €
Gas: 159,5 €
02 947 587 72 Attiva online (sconto 12€) Attiva online (sconto 12€)

*La spesa mensile è stata calcolata su un consumo di 1800 kWh/anno per la luce e 800 Smc/anno per il gas ad uso riscaldamento di una famiglia di 3 persone.

Prima di sottoscrivere un contratto cerca di capire per quali operazioni utilizzi maggiormente il gas nella tua abitazione: per cucinare, per riscaldare gli ambienti o per la produzione di acqua calda. Oltre a ciò, il prezzo finale che trovi in bolletta dipende anche dalla grandezza e dunque dalla capacità della caldaia e dal costo del gas per S/mc che dipende dal mercato di appartenenza dell'utente. Nel mercato tutelato, i prezzi variano ogni 3 mesi in base a quanto stabilito dall'Autorità.

Quando valuti un'offerta gas, ricorda che puoi scegliere se attivare l'utenza con un fornitore operante nel mercato libero o in quello tutelato. Vediamo che cosa offre in più il mercato libero rispetto al tutelato:

  1. Il prezzo della materia prima può essere più basso rispetto a quello offerto dal mercato tutelato, grazie alla maggior concorrenza nel libero;
  2. Possibilità di sottoscrivere un'offerta luce e gas con lo stesso fornitore;
  3. Vasta gamma di offerte, tra le quali alcune con prezzo bloccato o indicizzato per 1-3 anni;
  4. Servizi aggiuntivi come sconti, bonus, energia green;
  5. Gestione dell'utenza online tramite App, area clienti, bollette elettroniche, chat e domiciliazione bancaria.

Se non sai quale fornitore scegliere per le utenze gas, puoi procedere cercando di conoscere il tuo consumo annuo di gas (metri cubi). Alcuni fornitori del mercato libero propongono offerte, sconti o contributi extra in base al volume di gas consumato. E' importante conoscere il tuo consumo annuo di gas, perché in questo modo potrai stimare quanto puoi risparmiare in un anno con una nuova tariffa. Per conoscere questo dato prendi una vecchia bolletta e vai alla voce “consumo annuo”.

Come procedere al confronto delle offerte e cosa tenere in considerazione?

  1. Il prezzo al metro cubo
  2. I servizi di vendita (il prezzo variabile del metano che dipende dal fornitore di gas)

Un altro modo per confrontare le offerte del gas è utilizzare la scheda di confrontabilità, un documento che puoi trovare sul sito dei fornitori di gas del mercato libero. Attraverso questo strumento puoi raffrontare i prezzi in base a quelli proposti da ARERA nel mercato tutelato.

All'interno del documento viene indicata sia la data di presentazione che il termine di validità dell’offerta. Altri dati sono:

  • Stima della spesa annua escluse le imposte: confronto tra la stima di spesa annua di un cliente-tipo che acquista l'offerta nel mercato libero e la stima di spesa annua che lo stesso cliente avrebbe nel mercato tutelato;
  • Altri oneri/servizi accessori: eventuali oneri previsti dal contratto di fornitura;
  • Modalità di indicizzazione/variazioni: in che modo vengono calcolate eventuali indicizzazioni/variazioni di prezzo e con quale frequenza;
  • Descrizione dello sconto e/o del bonus: quando possono essere applicati sconti e/o bonus, se previsti dall’offerta;
  • Altri dettagli sull'offerta: altre informazioni riguardanti aspetti specifici dell’offerta (premi, vantaggi, benefici).

Ricorda che il pagamento con domiciliazione bancaria è sempre più conveniente rispetto ai bollettini postali. Ti permette di ottenere vantaggi economici e pratici e di essere sempre puntuale con i pagamenti. In questo modo eviti di dimenticarti di pagare una bolletta, incorrendo in situazioni spiacevoli. Perché pagare con bonifico bancario (o RID)? E' un'operazione del tutto gratuita che ti permette di risparmiare € 18 all'anno sui bollettini postali, alcune offerte vengono attivate solo attraverso pagamenti con domiciliazione bancaria e infine, scegliendo questo metodono di pagamento non paghi il deposito cauzionale.

Quanto costa cambiare fornitore gas e cosa sapere?

Cambiare fornitore è una procedura molto semplice e del tutto gratuita (a patto che sia il primo cambio gestione negli ultimi 12 mesi. Nei casi contrari è previsto un addebito di € 27 nella prima bolletta gas con il nuovo fornitore, che può decidere o meno se attribuire la spesa al cliente.). Ti basta individuare l'offerta più adatta a te e sottoscriverla sul sito del gestore. Sarà poi il fornitore energetico a occuparsi di ogni aspetto del passaggio, come la disdetta dalla precedente azienda. Solitamente in meno di un mese puoi concludere ufficialmente il procedimento di passaggio e ti arriveranno le bollette della nuova società comodamente a casa. Cambiare fornitore è:

  • Completamente gratuito nel mercato libero;
  • Non avviene nessuna interruzione energetica al passaggio da un fornitore ad un altro, anche se sei già cliente del libero mercato e vuoi cambiare tariffa all'interno dello stesso;
  • Non viene effettuato nessun intervento tecnico sul contatore nè vengono effettuate sostituzioni di ogni genere;
  • Non esistono penali quando lasci il vecchio fornitore (a differenza di quanto accade per internet). Non hai alcun vincolo contrattuale con il fornitore di gas metano, quindi puoi lasciarlo in qualsiasi momento se non sei soddisfatto del prezzo pagato e/o del servizio ricevuto;
  • A cambiare è solo la società di vendita e non la società distributrice, motivo per cui se il tuo contatore gas è di Italgas, Unareti, ecc., sei comunque libero di attivare l'utenza con il fornitore che preferisci;
  • E' compito del nuovo fornitore di occuparsi di tutte le pratiche amministrative.

Se hai individuato l'offerta che fa per te e sei convinto di sottoscrivere un contratto di fornitura gas con un nuovo gestore nel libero mercato tieni a portata di mano:

  1. I dati anagrafici dell'intestatario, come nome, cognome, codice fiscale;
  2. Il codice PDR in caso dell'utenza gas;
  3. Indirizzo di fornitura e di fatturazione (nel caso siano diversi, se no è valido quello di fornitura);
  4. L'indirizzo email e il numero di telefono;
  5. L'IBAN in caso di domiciliazione bancaria con addebito diretto su conto corrente.

Passare dal mercato libero a quello tutelato è possibile? Effettuare il passaggio dal mercato libero a quello tutelato è possibile. Per farlo è necessario pagare € 16 di marca da bollo per tornare al mercato tutelato. Noi di Selectra ti sconsigliamo di effettuare questa procedura, perchè, salvo ulteriori proroghe da gennaio 2024 il mercato tutelato sparirà e sarai nuovamente costretto ad effettuare il passaggio al mercato libero.

Dove trovo il codice PDR? Il Codice PDR (Punto di Riconsegna) identifica univocamente un'utenza gas. Se cambi fornitore gas, effettui una voltura, un subentro o sostituisci il contatore, il codice PDR non varia. Il codice PDR si trova nella prima pagina della bolletta tra le informazioni generali di fornitura o nei dati tecnici. Se hai un contatore di nuova generazione elettronico, potresti trovare il codice PDR all'interno del display. Ricordati che si tratta di un codice di 14 caratteri. Il PDR è assolutamente necessario se vuoi riattivare, ad esempio con un subentro, un'utenza gas che era stata precedentemente disattivata. In questo caso sarebbe utile riuscire a recuperare una bolletta del vecchio inquilino sulla quale trovi, oltre al PDR, il nome del fornitore a cui richiedere il subentro. Se invece sei entrato in un appartamento dove è presente un contatore del gas ma non sai se c'è un contratto di fornitura attivo, devi rivolgerti al distributore locale. Ti consigliamo di contattare il tuo distributore di zona con una richiesta scritta da inviare attraverso il fax.

Quando sottoscrivi un contratto gas puoi scegliere se pagare le bollette tramite domiciliazione bancaria o bollettino postale. Se scegli quest'ultima opzione ti verrà richiesto di versare un deposito cauzionale che ti sarà rimborsato una volta rescisso il contratto. Se, ad esempio, Enel Energia o Acea (solo per fare un esempio) ti richiedono tale somma, sicuramente avrai scelto di pagare le tue bollette tramite bollettino postale. Qualsiasi fornitore ha il diritto ricevere un deposito cauzionale. Questo perché il fornitore deve potersi tutelare da un potenziale inadempimento da parte del creditore. Il deposito cauzionale tutela il fornitore dalle bollette non pagate in tempo o non pagate affatto. Questo rischio non sussiste quando il cliente sceglie la domiciliazione automatica su conto corrente delle bollette di luce e gas. Il rischio per il fornitore resta quando il cliente paga con il bollettino.

Diritto di ripensamento Se il contratto è stato sottoscritto fuori dalla sede commerciale del gestore, come a casa tua, oppure a distanza, via telefono o su internet, puoi esercitare il diritto di ripensamento. Dalla data di ricezione del contratto hai 14 giorni di tempo dalla stipula del contratto per comunicare al fornitore, via fax, raccomandata o posta elettronica, la tua decisione.

Mercato libero e tutelato, cosa cambia?

Il passaggio dal mercato tutelato a quello libero riguarda i clienti domestici e le microimprese (aziende con meno di 10 impiegati e con un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di €) e, salvo ulteriori proroghe, avverrà il 1 gennaio 2024. La principale distinzione tra mercato libero e mercato tutelato dipende dalla tipologia delle tariffe offerte: nel mercato tutelato è ARERA, l'Autorità di regolazione per energia ed ambiente, a stabilire un prezzo fisso per tutti i fornitori e variabile ogni 3 mesi (tra i players ci sono: Servizio Elettrico Nazionale -mercato tutelato Enel- , Servizio Elettrico Roma, Acel Energie, Bolletta Elettrica Transitoria, ecc.). Nel mercato libero (tra i vari ci sono: Enel mercato libero, Acea, Sorgenia, NeN, ecc.), i fornitori operano in modalità di libera concorrenza e offrono al cliente tariffe fisse e indicizzate per 12 o 24 mesi. Alcuni fornitori uniscono alla propria offerta gas anche delle speciali offerte o scontistiche come un buono sulla bolletta, sconti Amazon e così via.

Che cos'è il corrispettivo CMOR?

A volte può capitare che alcuni clienti che effettuano il passaggio da un fornitore energetico ad un altro, non vogliano pagare l'ultima bolletta di chiusura prima di cambiare gestore. In questi casi si parla di corrispettivo CMOR, cioè un addebito di denaro che avviene a seguito di un cambio fornitore quando il cliente è moroso nei confronti del precedente fornitore. Se dunque il cliente che decide di cambiare gestore utenze non vuole pagare l'ultima bolletta di chiusura con il precedente fornitore, si può ritrovare nella bolletta con il nuovo fornitore un importo più alto: questo è proprio il corrispettivo CMOR. Tale sistema è stato creato per tutelare il fornitore che, qualora non dovessere essere pagato, può riscuotere attraverso il nuovo gestore la somma perduta, che viene addebitata al cliente moroso nella nuova bolletta.

Il corrispettivo CMOR riguarda solo i clienti debitori, perciò non preoccuparti!

Il vecchio fornitore può richiedere l'indennizzo in un periodo compreso fra 6 mesi e 12 mesi dalla data del passaggio, alle seguenti condizioni:

  1. Il cliente finale debitore è alimentato in bassa tensione;
  2. Il cliente ha ricevuto la comunicazione della morosità, nella quale è specificata l'applicazione dell'indennizzo;
  3. Il cliente non ha saldato il pagamento dovuto;
  4. Il credito non sia riferito a corrispettivi per ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore;
  5. Il valore dell'indennizzo sia pari ad almeno € 10.
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