In 30 secondi

  • →Voltura: il contatore è attivo, cambia l'intestatario e la fornitura non si interrompe.
  • →Subentro: il contatore è disattivato, serve un nuovo contratto per riattivarlo.
  • →Costi: sul mercato libero dipendono dal contratto; nella maggior tutela e nel Servizio a tutele graduali sono 23 euro. Per il subentro gas il distributore aggiunge 30 euro.
  • →Tempi: 5 giorni lavorativi per la voltura luce, 4 per la voltura gas, fino a 7 per il subentro luce e fino a 12 per il subentro gas.

Voltura o subentro: quale ti serve?

Per capire qual è l'operazione giusta basta una domanda: il contatore è ancora attivo? Ecco le due strade a confronto.

Il contatore è attivo?
Sì · Contatore attivo
Voltura
Cambia solo l'intestatario del contratto
  • Fornitura: Non si interrompe mai
  • Fornitore: Lo stesso o uno nuovo, a tua scelta
  • Tempi: Luce 5 giorni lavorativi, gas 4
  • Cosa serve: I dati del vecchio intestatario e l'autolettura
Esempio: entri in affitto e il contratto è ancora a nome del proprietario.
No · Contatore disattivato
Subentro
Si firma un nuovo contratto e si riattiva il contatore
  • Fornitura: Riparte dopo l'attivazione del distributore
  • Fornitore: Lo scegli tu, tra tutti quelli del mercato libero
  • Tempi: Luce fino a 7 giorni lavorativi, gas fino a 12
  • Cosa serve: Il codice POD o PDR e il titolo sull'immobile
Esempio: compri casa e le utenze erano state chiuse dal vecchio proprietario.
Tempi fissati dall'ARERA per una richiesta completa di tutti i dati.
Differenze tra voltura e subentro
Aspetto Voltura Subentro
Stato del contatore Attivo Disattivato
Cosa cambia L'intestatario del contratto Nuovo contratto e riattivazione
Continuità della fornitura Sì No, riparte con l'attivazione
Scelta del fornitore Libera Libera
Tempi luce 5 giorni lavorativi Fino a 7 giorni lavorativi
Tempi gas 4 giorni lavorativi Fino a 12 giorni lavorativi

Come capire se il contatore è attivo

Il modo più sicuro è chiedere al proprietario o al precedente inquilino se il contratto è ancora attivo. Se in casa c'è corrente o il gas arriva ai fornelli, di solito la fornitura è attiva e serve una voltura. Un contatore del gas disattivato ha spesso la valvola chiusa con un sigillo del distributore. In caso di dubbio, il fornitore a cui ti rivolgi può verificarlo con il codice POD o PDR.

Voltura o subentro? Scoprilo in 10 secondi

Rispondi alle domande e ti diciamo l'operazione corretta per il tuo caso.

1. Per quale fornitura?

2. Qual è lo stato del contatore?

Se non lo sai, chiedi al proprietario o al precedente inquilino.

Risultato

Ti serve una voltura

Il contatore è attivo: per intestarti il contratto senza interrompere la fornitura ti basta una voltura. Puoi chiederla al fornitore attuale oppure a un nuovo fornitore, se vuoi cambiare.

In sintesi:

  • • Costo: dipende dal contratto; 23 euro in maggior tutela o nel Servizio a tutele graduali
  • • Tempi:
  • • Cosa serve: dati del nuovo e del vecchio intestatario, codice , autolettura

Risultato

Ti serve un subentro

Il contatore è disattivato: serve un subentro per riattivarlo. Puoi scegliere qualsiasi fornitore del mercato libero.

In sintesi:

  • • Subentro luce: fino a 7 giorni lavorativi, nessun contributo al distributore
  • • Subentro gas: fino a 12 giorni lavorativi, 30 euro di contributo al distributore
  • • Cosa serve: dati anagrafici, codice , titolo sull'immobile

Cos'è la voltura e quando serve?

La voltura è il cambio dell'intestatario del contratto di luce o gas, senza interrompere la fornitura. La lettura del contatore fatta al momento della voltura divide i consumi: quelli precedenti vanno in bolletta al vecchio intestatario, quelli successivi al nuovo.

Puoi chiederla al fornitore attuale, mantenendo lo stesso fornitore con un contratto a tuo nome, oppure a un nuovo fornitore, se vuoi cambiare: in questo caso voltura e cambio di fornitore avvengono insieme. Serve nei casi seguenti:

  • trasloco in una casa con il contatore attivo e il contratto a nome di un altro;
  • decesso dell'intestatario del contratto;
  • separazione o divorzio, quando il contratto resta a chi continua ad abitare in casa;
  • cambio di ragione sociale per un'attività.

Cos'è il subentro e quando serve?

Il subentro è la firma di un nuovo contratto su un contatore già installato ma disattivato, per esempio perché il precedente intestatario ha chiuso le utenze. Serve quando entri in una casa comprata o presa in affitto in cui la luce o il gas sono stati staccati.

Il contratto si chiede al fornitore che scegli, che inoltra la richiesta al distributore della tua zona: è il distributore a riattivare il contatore. Se il contatore non c'è proprio, non si parla di subentro ma di allacciamento, con tempi e costi diversi.

Qual è la differenza tra voltura e subentro?

La differenza è nella continuità della fornitura. Con la voltura la luce o il gas non si interrompono mai: cambia solo il nome sul contratto. Con il subentro la fornitura era interrotta e riparte solo quando il distributore riattiva il contatore, quindi i tempi sono più lunghi, soprattutto per il gas.

In entrambi i casi puoi scegliere il fornitore: prima di decidere conviene confrontare le offerte luce e gas del mercato libero.

Quanto tempo ci vuole per voltura e subentro?

I tempi massimi li fissa l'ARERA e valgono per una richiesta completa di tutti i dati.

Tempi per la luce

Per la voltura il fornitore conferma l'accettazione entro 3 giorni lavorativi e la registrazione del nuovo contratto si chiude nei 2 giorni lavorativi successivi: 5 in tutto. Per il subentro il fornitore inoltra la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi, e il distributore deve attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi.

Tempi per il gas

Per la voltura servono 4 giorni lavorativi: 2 per l'accettazione e 2 per la registrazione. Per il subentro il fornitore inoltra la richiesta entro 2 giorni lavorativi e il distributore ha 10 giorni lavorativi per attivare la fornitura. Se l'impianto di casa è stato modificato, i 10 giorni partono da quando il distributore riceve la documentazione sulla sicurezza dell'impianto.

Se il distributore è in ritardo

Se l'attivazione arriva oltre il tempo massimo, ricevi in bolletta un indennizzo automatico, senza doverlo chiedere. Per la luce è di 40,25 euro per i clienti domestici, per il gas di 35 euro con un contatore fino alla classe G6: l'importo raddoppia se il ritardo supera il doppio del tempo previsto e triplica se supera il triplo.

Quali documenti servono per voltura e subentro?

In entrambi i casi devi dimostrare, anche con un'autocertificazione, di avere un titolo sull'immobile: proprietà, contratto di affitto o altro possesso regolare. Il resto dei dati cambia poco tra luce e gas.

Documenti per la luce

  • dati anagrafici, documento di identità e codice fiscale del nuovo intestatario;
  • dati del vecchio intestatario, solo per la voltura;
  • codice POD, che identifica il contatore;
  • indirizzo di fornitura e, se diverso, quello dove ricevere le bollette;
  • autolettura del contatore, per la voltura;
  • potenza impegnata in kW, per il subentro;
  • codice IBAN, se vuoi pagare con la domiciliazione bancaria.

Documenti per il gas

  • dati anagrafici, documento di identità e codice fiscale del nuovo intestatario;
  • dati del vecchio intestatario, solo per la voltura;
  • codice PDR, che identifica il contatore del gas;
  • indirizzo di fornitura e, se diverso, quello dove ricevere le bollette;
  • autolettura del contatore, per la voltura;
  • uso del gas, per il subentro: cottura, acqua calda, riscaldamento;
  • codice IBAN, se vuoi pagare con la domiciliazione bancaria.

Quanto costano voltura e subentro?

Sul mercato libero il costo della pratica dipende dal contratto: lo trovi nelle condizioni dell'offerta. I costi fissati dall'ARERA valgono per la maggior tutela, il Servizio a tutele graduali e, per il gas, la tutela della vulnerabilità.

Costi per la luce

Nella maggior tutela e nel Servizio a tutele graduali si pagano 23 euro al fornitore per le spese amministrative, sia per la voltura sia per il subentro. Al distributore non è dovuto nessun contributo.

Costi per il gas

Per il subentro il distributore chiede un contributo di 30 euro per i contatori fino alla classe G6, quelli delle abitazioni. Se l'impianto è stato modificato, si aggiungono 47 euro più imposte per la verifica dei documenti sulla sicurezza. Per la voltura il contributo del distributore è quello del suo prezzario, pubblicato sul suo sito. Chi è nella tutela della vulnerabilità paga anche 23 euro al fornitore.

Per luce e gas possono aggiungersi l'imposta di bollo sul contratto, quando è dovuta, e un deposito cauzionale se non scegli la domiciliazione bancaria.

Come richiedere la voltura o il subentro?

La richiesta si fa al fornitore: a quello attuale per una voltura senza cambio di fornitore, oppure al fornitore che scegli per un subentro o per una voltura con cambio di fornitore. Di solito si può fare online, dall'area clienti o per telefono.

Vuoi una mano con la pratica?

Un esperto energia di Selectra ti aiuta gratuitamente a capire se ti serve una voltura o un subentro e a scegliere l'offerta del mercato libero più adatta alla nuova casa.

02 9475 8772

Quando voltura e subentro possono essere rifiutati?

Il fornitore può rifiutare la richiesta se non dimostri di avere un titolo sull'immobile. Sul mercato libero può rifiutarla anche per altri motivi, per esempio dopo aver verificato che il nuovo intestatario ha debiti non pagati. Se il rifiuto arriva dal fornitore che sta già servendo il contatore, per la voltura della luce deve comunicarlo entro 3 giorni lavorativi. In caso di rifiuto puoi sempre rivolgerti a un altro fornitore.

Cos'è la voltura senza accollo?

È la voltura, o il subentro, in cui il nuovo intestatario non si fa carico delle bollette non pagate dal precedente. È la regola: secondo l'ARERA il fornitore non può chiedere a chi fa voltura o subentro di pagare i debiti del vecchio intestatario, salvo che non sia estraneo a quel debito, come l'erede o chi conviveva con lui in quella casa.

Per verificarlo il fornitore può chiederti un'autocertificazione di estraneità al debito. Lo stesso vale quando il contatore è stato staccato per morosità del vecchio intestatario: se non hai legami con lui, il debito non passa a te.

Se hai bisogno di cambiare fornitore dopo la voltura, trovi i passaggi nelle guide sul cambio gestore della luce e del gas.

Domande frequenti su voltura e subentro

Dipende dal contatore. Se è attivo e il contratto è ancora intestato a qualcuno serve una voltura: cambia solo l'intestatario. Se è stato disattivato serve un subentro: si firma un nuovo contratto e il distributore riattiva la fornitura.

Sì. Puoi chiedere la voltura al fornitore attuale oppure a un nuovo fornitore: in questo caso voltura e cambio di fornitore avvengono insieme. Anche con il subentro puoi scegliere qualsiasi fornitore del mercato libero.

Chi continua ad abitare in casa chiede la voltura a proprio nome. Diversamente dagli altri casi, l'erede o chi conviveva con l'intestatario può essere chiamato a pagare le bollette rimaste in sospeso, perché non è estraneo a quel debito. Le condizioni della pratica le indica il fornitore.

Per la voltura bastano pochi giorni: 5 giorni lavorativi per la luce e 4 per il gas. Per il subentro conviene muoversi prima: fino a 7 giorni lavorativi per la luce e fino a 12 per il gas, di più se l'impianto è stato modificato.

No, se non hai legami con lui. Il fornitore non può addebitare a chi fa voltura o subentro i debiti del precedente intestatario, salvo il caso dell'erede o del convivente. Può però chiederti un'autocertificazione di estraneità al debito.

Sono quasi gli stessi: dati anagrafici, codice POD per la luce o PDR per il gas, indirizzo di fornitura, titolo sull'immobile e IBAN se vuoi la domiciliazione. Per la voltura servono anche i dati del vecchio intestatario e l'autolettura; per il subentro la potenza della luce o l'uso del gas.