Cosa fare per cambiare il fornitore luce?
Per cambiare fornitore dovrai scegliere un'offerta di un altro gestore e richiedere il passaggio contattandolo direttamente. Il nuovo fornitore gestirà tutte le pratiche amministrative, inclusa la comunicazione con il fornitore attuale.
I fattori da valutare nella scelta:
- Possibilità di offerte divise per fasce orarie
- Tipo di prezzo (fisso o variabile)
- Modalità di pagamento (RID, domiciliazione bancaria, bollettino)
- Offerte con energia da fonti rinnovabili
Il cambio è totalmente gratuito nel mercato libero.
Perché cambiare fornitore luce?
I motivi principali per cambiare fornitore luce includono: offerta attuale poco conveniente con spesa elevata, servizio clienti insoddisfacente, utilizzo di fornitori diversi per luce e gas, recente trasloco, o passaggio dal mercato tutelato al libero per evitare sorprese future.
Quanto costa cambiare fornitore luce e cosa sapere?
Il cambio è completamente gratuito. Non ci sono interruzioni energetiche, interventi sul contatore, penali o vincoli contrattuali. Solo il venditore cambia, non il distributore.
Documenti necessari:
- Dati anagrafici
- Codice POD
- Indirizzo fornitura e fatturazione
- Email e telefono
- IBAN (se domiciliazione bancaria)
Esiste il diritto di ripensamento di 14 giorni dalla stipula del contratto.
Mercato libero e tutelato, cosa cambia?
Nel mercato tutelato, ARERA stabilisce prezzi fissi che vengono aggiornati trimestralmente. Nel mercato libero, i fornitori offrono tariffe fisse e indicizzate con maggiore libertà tariffaria e offerte promozionali.
Cos'è il corrispettivo CMOR?
Il CMOR è un addebito nella nuova bolletta quando il cliente è moroso con il vecchio fornitore. Tutela il gestore precedente riscuotendo il debito attraverso il nuovo fornitore.
Condizioni di applicazione:
- Cliente in bassa tensione
- Comunicazione di morosità ricevuta
- Pagamento non effettuato
- Valore minimo 10€