La nuova bolletta gas dal 1° luglio 2025
Con la delibera 153/2025/R/com, ARERA ha riformato il formato unico della bolletta dell'energia, applicandolo sia alla luce sia al gas. L'obiettivo è far capire al cliente, a colpo d'occhio, quanto sta pagando per ogni metro cubo di gas e quale parte di quella spesa dipende dall'offerta scelta. Il nuovo formato è entrato in vigore il 1° luglio 2025 ed è obbligatorio per tutti i fornitori del mercato libero, con un periodo di adeguamento dei sistemi che si chiude il 30 giugno 2026.
La bolletta è ora organizzata in tre sezioni standard, identiche per ogni operatore:
- Frontespizio unificato, con importo da pagare, scadenza, dati cliente e fornitura;
- Scontrino dell'energia, con il dettaglio dei costi suddiviso in quota consumi e quota fissa;
- Box dell'offerta, con codice offerta e condizioni del contratto.
Restano poi gli elementi informativi essenziali (autoletture, storico consumi, dati tecnici, glossario), accessibili anche tramite QR code o link al portale del fornitore.
A chi si applica il nuovo formato
La nuova bolletta gas riguarda famiglie nel mercato libero, condomini, piccole e medie imprese e tutte le utenze allacciate alla rete di distribuzione del gas naturale. La grande novità rispetto alla bolletta luce è che, per il gas, la riforma elimina anche la "quota potenza": per il gas si paga solo quota consumi e quota fissa.
Le tre sezioni della nuova bolletta gas
1. Frontespizio unificato
Il frontespizio è la prima pagina ed è uguale per tutti i fornitori. Contiene tutto ciò che serve per pagare e identificare la fornitura:
- importo totale da pagare e scadenza;
- periodo di fatturazione e tipologia di contratto (prezzo fisso, indicizzato al PSV, dual fuel);
- dati del titolare e indirizzo della fornitura;
- codice PDR, identificativo univoco del punto di riconsegna del gas;
- tipologia d'uso (cottura, acqua calda, riscaldamento);
- modalità di pagamento e codice offerta;
- QR code o link per consultare la bolletta digitale.
2. Scontrino dell'energia
Il cuore della nuova bolletta gas segue la stessa logica dello scontrino del bar: quantità × prezzo medio = importo. Aggrega tutti i costi in due macro-quote:
- Quota consumi, dipende dagli Smc effettivamente prelevati nel periodo;
- Quota fissa, indipendente dai consumi e dovuta solo per avere il punto attivo.
Ognuna delle due quote è ulteriormente divisa in vendita (la parte legata al contratto e al fornitore) e rete e oneri (la parte regolata da ARERA, uguale per tutti). Allo scontrino si aggiungono in righe separate imposte (accise, addizionale regionale e IVA), eventuale bonus sociale e altre partite.
3. Box dell'offerta
Il box contiene il codice offerta, utile per ritrovare la stessa offerta su ilportaleofferte.it, il prezzo della componente gas, la durata del contratto, le eventuali penali di recesso, gli sconti riservati e i servizi aggiuntivi inclusi (manutenzione caldaia, polizze, ecc.). Serve a verificare in qualsiasi momento che il fornitore stia applicando le condizioni promesse.
Scontrino dell'energia gas: come leggerlo voce per voce
Lo scontrino dell'energia è la sintesi più importante della nuova bolletta gas. Qui sotto trovi un esempio di "zoom" sulla parte principale dei costi, per una fornitura domestica con uso riscaldamento, acqua calda e cottura, e un consumo di 200 Smc nel bimestre:
Scontrino dell'energia — Gas
Periodo: 01/03/2026 — 30/04/2026
Quota consumi
La quota consumi rappresenta quanti standard metri cubi (Smc) hai prelevato nel periodo, moltiplicati per un prezzo medio in €/Smc. Cresce o diminuisce in base all'utilizzo del riscaldamento, dell'acqua calda e della cottura. Si suddivide in:
- Vendita, è il costo della materia gas praticato dal tuo fornitore: dipende dal contratto, può essere fisso o indicizzato al PSV (Punto di Scambio Virtuale), il riferimento europeo per il prezzo all'ingrosso del gas;
- Rete e oneri, è la parte regolata da ARERA per il trasporto, la distribuzione, lo stoccaggio del gas e gli oneri generali di sistema: è uguale per tutti i fornitori e cambia solo in base alle delibere trimestrali.
Quota fissa
È un importo dovuto anche se non consumi un solo Smc, calcolato sul numero di mesi della fattura. Copre il corrispettivo di commercializzazione del fornitore e una quota di rete che varia in base alla zona climatica e al gestore di distribuzione. Anche qui la riga è divisa in vendita e rete e oneri.
Vendita o rete e oneri: dove posso davvero risparmiare?
Anche per il gas, solo la voce vendita dipende dal fornitore scelto. Cambiando offerta o passando da un prezzo fisso a uno indicizzato (o viceversa) agisci esclusivamente su questa parte. Rete e oneri, accise, addizionale regionale e IVA sono identici per tutti.
Imposte e altre voci della bolletta gas
Accise, addizionale regionale e IVA
Lo scontrino mostra le imposte in un'unica riga aggregata, mentre il dettaglio è riportato in un riquadro dedicato successivamente nella bolletta. Le imposte sul gas naturale sono tre:
- Accise erariali, calcolate per scaglioni di consumo annuo e differenziate per uso domestico o non domestico;
- Addizionale regionale, varia in base alla regione di residenza ed è applicata in funzione dei consumi;
- IVA, pari al 10% per i consumi domestici fino a 480 Smc all'anno e al 22% sulla parte eccedente per gli usi non domestici.
Bonus sociale gas
Se il nucleo familiare rientra nelle soglie ISEE per il bonus per disagio economico, l'importo viene riportato come sconto direttamente nello scontrino, con segno negativo. Dal 2021 il bonus gas è applicato in automatico tramite l'INPS, senza più bisogno di domanda annuale.
Altre partite
Sotto questa voce rientrano importi una tantum: ricalcoli di periodi precedenti, conguagli, contributi di allacciamento, interessi di mora, depositi cauzionali e servizi accessori venduti separatamente. Sono voci occasionali e devono sempre essere dettagliate negli elementi informativi essenziali.
Quanto costa la bolletta gas e da cosa dipende
Spesa media e peso delle voci
Per una famiglia tipo con uso riscaldamento, acqua calda e cottura (1.400 Smc all'anno) la spesa media annua si aggira sui 1.000-1.300 €, con forti variazioni in base alla zona climatica, all'isolamento dell'abitazione e al tipo di tariffa. La quota consumi pesa per circa il 70-75% della bolletta, la quota fissa per il 10-15%, le imposte per il restante 15-20%.
Tipi di offerta gas
Le offerte gas si dividono oggi in tre famiglie principali:
- Prezzo fisso, blocca il costo della componente vendita per 12, 24 o 36 mesi ed è ideale per chi cerca prevedibilità;
- Prezzo indicizzato al PSV, il costo della vendita segue il mercato all'ingrosso con uno spread fisso applicato dal fornitore;
- Tariffe ibride, miste fisso e variabile, oppure con sconti dedicati alle bollette online o alla domiciliazione bancaria.
Le leve di risparmio
- confrontare la componente vendita dei vari fornitori, l'unica parte modificabile cambiando offerta;
- scegliere una caldaia a condensazione ad alta efficienza, che riduce sensibilmente i consumi di Smc;
- migliorare l'isolamento termico con cappotto, infissi e termostati ambiente;
- regolare il termostato a 19-20 °C in inverno e usare la programmazione oraria;
- verificare di avere diritto al bonus sociale gas tramite ISEE.
Frequenza, pagamento e rateizzazione della bolletta gas
Quando arriva la bolletta gas
Nel mercato libero la frequenza è decisa dal fornitore. La maggior parte degli operatori emette bollette bimestrali, alcuni propongono opzioni mensili o trimestrali. La consegna avviene per posta, via email o tramite app del fornitore, con un anticipo minimo di 20 giorni rispetto alla scadenza.
Come pagare
- Domiciliazione bancaria (RID/SDD), pagamento automatico, spesso con sconti dedicati;
- Home banking tramite codice avviso e codice fiscale;
- Carta di credito o prepagata, anche ricorrente;
- App del fornitore, con notifiche di scadenza;
- Bollettino postale, sempre meno frequente e talvolta con un sovrapprezzo.
Cosa succede se non pago
In caso di mancato pagamento il fornitore invia un sollecito e poi una raccomandata di costituzione in mora. La sospensione della fornitura può avvenire solo dopo almeno 40 giorni dalla raccomandata (un termine più lungo rispetto alla luce, perché staccare il gas richiede sigillatura del contatore). Per i clienti vulnerabili sono previste tutele aggiuntive.
Rateizzazione
Nel mercato libero la rateizzazione della bolletta gas non è un diritto automatico, ma molti fornitori la concedono in caso di bollette di importo superiore al doppio della media o di conguagli su lunghi periodi. La richiesta va inoltrata di solito entro 10-30 giorni dalla scadenza, tramite area clienti, sportello fisico o servizio telefonico.
Consumi gas stimati, fatturati e rilevati: la differenza
Negli elementi informativi della bolletta trovi tre indicatori distinti che vale la pena saper leggere:
- Consumi rilevati, sono gli Smc effettivamente registrati dal contatore tra due letture certe trasmesse dal distributore;
- Consumi stimati, sono una proiezione del fornitore basata sullo storico, usata quando manca una lettura aggiornata;
- Consumi fatturati, sono gli Smc effettivamente inseriti nello scontrino e possono combinare rilevati e stimati.
Per evitare conguagli, ricorda di comunicare l'autolettura del contatore gas nella finestra mensile indicata dal tuo distributore: la trovi sull'ultima bolletta o sul sito del distributore locale (Italgas, 2i Rete Gas, Unareti, ecc.).
Bolletta gas: prima e seconda casa
Le voci della bolletta sono identiche per la prima e la seconda casa. La differenza si gioca essenzialmente sulla quota consumi: una seconda casa stagionale ha consumi molto più bassi e quindi una bolletta dominata dalla quota fissa. Possono cambiare leggermente anche le voci di rete e oneri e l'addizionale regionale, perché variano in base alla zona geografica e climatica.
Per le seconde case poco utilizzate può avere senso valutare la chiusura temporanea della fornitura: si evitano la quota fissa e l'addizionale regionale, ma si paga un costo di riattivazione al momento di tornare. Va valutato caso per caso.
Com'era la bolletta gas prima del 1° luglio 2025
Prima della riforma ARERA, la bolletta del gas seguiva il formato "bolletta 2.0 sintetica" (delibera 501/2014/R/com), con i costi organizzati in quattro macro-voci:
| Vecchia voce (bolletta 2.0) | Cosa includeva |
|---|---|
| Spesa per la materia gas naturale | Costo della componente gas praticato dal fornitore (CMEM), oneri di vendita al dettaglio, eventuale spread sul PSV |
| Spesa per il trasporto e la gestione del contatore | Tariffe regolate per il trasporto sui gasdotti, la distribuzione locale, lo stoccaggio e la manutenzione del contatore |
| Spesa per oneri di sistema | Componenti per servizi di interesse generale, sostegno alle rinnovabili, bonus sociali, agevolazioni industria gasivora |
| Imposte | Accise erariali, addizionale regionale e IVA (10% domestico fino a 480 Smc/anno, 22% non domestico) |
Con il nuovo scontrino dell'energia queste voci non sono scomparse, sono state riorganizzate in modo più leggibile e accorpate in due quote anziché in quattro macro-voci:
- la spesa per la materia gas naturale oggi confluisce nella sotto-voce vendita di quota consumi e quota fissa;
- la spesa per trasporto e gestione del contatore e gli oneri di sistema sono stati accorpati nella sotto-voce rete e oneri di quota consumi e quota fissa;
- le imposte restano separate, con accise, addizionale regionale e IVA visibili in una riga unica nello scontrino e nel dettaglio nel riquadro dedicato;
- l'eventuale bonus sociale e le altre partite hanno righe proprie, separate dalla spesa principale.
L'obiettivo dichiarato di ARERA è permettere a chiunque di capire in pochi secondi quanto pesa il consumo effettivo, quanto si paga indipendentemente da quanto si usa la caldaia e quale parte è davvero modificabile cambiando fornitore. Per chi confronta le offerte, è la sotto-voce vendita la cifra di riferimento.