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  • Cosa serve: contatore già attivo, dati nuovo e vecchio intestatario, codice POD (luce) o PDR (gas), autolettura, IBAN.
  • Costi: 23 € + IVA nel mercato libero, ≈ 39 € + IVA nella tutela, gratuita in caso di voltura mortis causa per conviventi.
  • Tempi: fino a 7 giorni lavorativi, sia luce sia gas.
  • Fornitore: resta lo stesso del precedente intestatario; per cambiarlo devi prima completare la voltura.

Cosa significa cambiare intestazione delle bollette

L'operazione di cambio dell'intestatario di una bolletta prende il nome di voltura: un nuovo soggetto subentra nel contratto già attivo senza interrompere l'erogazione di luce o gas. Si differenzia dal subentro perché il contatore non viene staccato e non c'è bisogno di un nuovo allaccio.

La voltura è la scelta naturale quando ci si trasferisce in una casa con utenze già attive (un classico caso è quello dell'inquilino che subentra al precedente locatario), in caso di decesso dell'intestatario o per cambi di ragione sociale nelle attività commerciali. Non puoi scegliere tu il fornitore: la fornitura prosegue alle stesse condizioni economiche del contratto precedente, salvo successivo cambio gestore.

Quando devi fare la voltura

La voltura si applica in tutti i casi in cui cambia il titolare di un contratto attivo, indipendentemente dal motivo. Le situazioni più comuni sono:

  • Trasloco in un'abitazione con contatore già acceso e contratto attivo a nome del precedente occupante ;
  • Decesso dell'intestatario (cosiddetta voltura mortis causa, gratuita per il convivente residente) ;
  • Separazione o divorzio: il contratto passa al coniuge che resta nell'abitazione ;
  • Cambio di ragione sociale per attività commerciali, professionali o aziendali ;
  • Cessione d'azienda o passaggio di gestione di un locale commerciale.

Voltura o subentro? Come capirlo

Se la levetta del contatore della luce è alzata e il contatore eroga regolarmente energia, ti serve una voltura. Se invece la levetta è abbassata (o per il gas la valvola è chiusa con sigillo), il contatore è staccato e ti serve un subentro. Per il gas il riferimento è G4, la classe domestica standard (comunque non superiore a G6).

Voltura con accollo o senza accollo

Esistono due varianti di voltura: la differenza riguarda la responsabilità sui debiti residui del precedente intestatario. La scelta dipende dalla relazione che hai con la persona che esce dal contratto.

Con accollo Senza accollo
Debiti pregressi Passano al nuovo intestatario Restano in capo al vecchio intestatario
Quando conviene Decesso, separazione fra conviventi Trasloco fra estranei, nuovo inquilino
Documenti aggiuntivi Eventuale dichiarazione di erede Autocertificazione di estraneità al debito
Tempi medi 7 giorni lavorativi 7 giorni lavorativi

La voltura senza accollo è particolarmente utile quando un fornitore comunica il rifiuto della richiesta perché c'è un debito residuo del precedente intestatario, ma chi richiede la voltura non ha alcun legame con quel debito. In quel caso si può presentare un'autocertificazione di estraneità e ottenere comunque l'intestazione.

Quando voltura e quando subentro: tabella di confronto

La distinzione principale è semplice: la voltura richiede un contatore attivo, il subentro serve quando il contatore è stato disattivato per cessazione del contratto precedente. Il riepilogo nella tabella seguente:

Voltura Subentro
Stato contatore Attivo Disattivato
Continuità fornitura Sì, mai interrotta No, riattivazione
Scelta del fornitore Resta quello attuale Libera
Costo (mercato libero) 23 € + IVA 23 € + IVA
Tempi luce ≈ 7 giorni lavorativi ≈ 7 giorni lavorativi
Tempi gas ≈ 7 giorni lavorativi Fino a 12 giorni lavorativi

Documenti e dati necessari per la voltura

Prima di chiamare il fornitore prepara una cartellina con tutti i documenti: la pratica si chiude più velocemente e si riducono i rischi di rifiuto. Ti serviranno:

  • Documento d'identità e codice fiscale del nuovo intestatario ;
  • Dati anagrafici del precedente intestatario (nome, cognome, codice fiscale) ;
  • Codice POD per l'energia elettrica e codice PDR per il gas (presenti in bolletta) ;
  • Indirizzo della fornitura, completo di scala/interno se diverso da quello di residenza ;
  • Indirizzo di recapito delle bollette se differente ;
  • Autolettura del contatore (luce e/o gas) effettuata di recente ;
  • Potenza impegnata in kW (solo per la luce) e classe del contatore (per il gas, di norma G4) ;
  • Codice IBAN in caso di pagamento tramite addebito su conto corrente ;
  • In caso di voltura mortis causa: certificato di morte e dichiarazione di residenza/convivenza.

Suggerimento

Conserva una copia digitale (foto o scansione) di tutti i documenti: ti tornerà utile sia per la voltura sia per i successivi cambi gestore o reclami.

Procedura: come cambiare intestazione passo dopo passo

  1. Identifica il fornitore dell'attuale contratto: lo trovi sull'ultima bolletta del precedente intestatario o tramite il distributore locale.
  2. Contatta il servizio clienti del fornitore tramite numero verde, area clienti web, app o sportello fisico.
  3. Compila e firma il modulo di voltura, allegando tutti i documenti richiesti.
  4. Comunica le autoletture di luce e gas alla data del cambio (la lettura iniziale di tua competenza).
  5. Attendi la conferma scritta con il numero di pratica e la data prevista di completamento.
  6. Ricevi la prima bolletta a tuo nome: a quel punto sei libero, se vuoi, di confrontare le offerte e cambiare gestore.

Le richieste possono essere inviate per email, PEC, raccomandata o tramite portale web del fornitore. Conserva sempre la ricevuta di invio e il numero di pratica.

Quanto costa cambiare intestatario

I costi della voltura sono regolati dall'ARERA e si distinguono in base al regime di mercato. Le voci principali sono il contributo amministrativo, l'imposta di bollo e l'eventuale deposito cauzionale.

Voce di costo Mercato libero Maggior tutela
Contributo fisso 23,00 € + IVA 23,00 € + IVA
Imposta di bollo 16,00 € 16,00 €
Spese amministrative Variabili per fornitore 0,00 €
Deposito cauzionale Eventuale, restituibile Eventuale, restituibile
Voltura mortis causa Gratuita per il convivente Gratuita per il convivente

Quando la voltura è gratuita

La voltura mortis causa non ha alcun costo, a condizione che la richiesta venga presentata da un soggetto residente e convivente nello stesso indirizzo della fornitura al momento del decesso. Se chi richiede non è convivente, si applicano i costi standard.

Quanto tempo richiede la voltura

La normativa ARERA prevede tempi massimi precisi: 2 giorni lavorativi per la registrazione della pratica e ulteriori 5 giorni lavorativi per l'aggiornamento dei dati da parte del distributore. In totale la voltura si chiude entro 7 giorni lavorativi, sia per la luce che per il gas.

  • Giorni 1-2: il fornitore registra la richiesta e verifica i documenti ;
  • Giorni 3-7: il distributore aggiorna l'intestatario nei propri sistemi ;
  • Eventuale ritardo: il cliente ha diritto a un indennizzo automatico compreso fra 35 € e 105 €.

Indennizzo automatico ARERA

Se il fornitore non rispetta i tempi previsti, l'indennizzo viene accreditato in bolletta senza bisogno di farne richiesta. L'importo cresce in base alla durata del ritardo: 35 € se il termine viene superato di poco, fino a 105 € per ritardi gravi.

Voltura con i principali fornitori

Le procedure base sono identiche per tutti i fornitori, ma cambiano i canali di richiesta e i tempi medi di evasione. Approfondisci la procedura del tuo fornitore con le guide dedicate:

Voltura e cambio fornitore: si possono fare insieme?

La voltura mantiene il fornitore precedente: non puoi cambiarlo nel momento stesso in cui passa l'intestazione. Tuttavia, una volta completata la voltura, sei libero di passare a qualsiasi fornitore del mercato libero senza costi né interruzioni di servizio.

In alternativa esiste la voltura con cambio fornitore: il nuovo intestatario stipula direttamente un contratto con un nuovo gestore, che si occupa di gestire l'intera procedura. È una scelta più rapida quando si sa già con quale fornitore si vuole procedere.

Quando conviene cambiare fornitore

Se il contratto del precedente intestatario è del mercato tutelato o di una vecchia offerta a prezzo elevato, considera di passare al mercato libero subito dopo la voltura. Il cambio gestore è gratuito, dura circa un mese e non comporta alcuna interruzione del servizio.

Domande frequenti sul cambio intestazione

In linea generale serve la collaborazione del precedente intestatario, che deve fornire dati e firma sul modulo di voltura. Se è impossibile rintracciarlo (per esempio in caso di morosità o trasferimento all'estero), si può procedere comunque con una voltura senza accollo e autocertificazione di estraneità al debito.

Il rifiuto deve essere sempre motivato per iscritto. Le cause più frequenti sono morosità del precedente intestatario o documentazione incompleta. Puoi presentare una voltura senza accollo oppure rivolgerti a un altro fornitore del mercato libero tramite la procedura di voltura con cambio fornitore.

No, la voltura mantiene esattamente le stesse condizioni del contratto precedente: stesso prezzo, stessa offerta, stesse fasce orarie. Per modificarle serve un cambio gestore o un cambio offerta successivo, da concordare direttamente con il nuovo fornitore.

La prima bolletta a nome del nuovo intestatario arriva in genere entro 1-2 mesi dalla voltura, in base alla periodicità di fatturazione. Comprende i consumi a partire dalla data di registrazione della voltura, calcolati sull'autolettura comunicata al momento della richiesta.

Sì, la voltura mortis causa è gratuita se richiesta da un soggetto residente e convivente nell'abitazione al momento del decesso. Servono certificato di morte e dichiarazione di residenza. Se chi richiede non è convivente, si applicano i costi standard di 23 € + IVA più imposta di bollo.

No: per il solo cambio di cognome basta una comunicazione di aggiornamento dati al fornitore, allegando il documento d'identità aggiornato. La voltura serve quando cambia il soggetto giuridico titolare del contratto, non per modifiche anagrafiche minori.