Prezzo PSV del mese corrente
aprile 2026 0,497 €/Smc

Valore medio mensile del PSV Day Ahead.

Andamento del PSV

Dopo un 2024 all'insegna della relativa calma, con quotazioni medie stabilmente comprese tra 28 e 46 €/MWh, il PSV è tornato a muoversi con forza nei primi mesi del 2026. A gennaio e febbraio 2026 le medie si sono attestate attorno ai 33–36 €/MWh, ma è stato a marzo 2026 che si è registrato il rialzo più netto, con un prezzo medio mensile di oltre 54 €/MWh. A spingere le quotazioni sono state le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il timore di interruzioni prolungate delle forniture di GNL in transito dallo Stretto di Hormuz.

Con la tregua avviata a inizio aprile, le quotazioni si sono ridimensionate, scendendo nuovamente sotto i 47 €/MWh. Il PSV continua comunque a muoversi in parallelo al TTF, con uno spread generalmente contenuto, e ogni oscillazione significativa si riflette, con qualche mese di sfasamento, sulla bolletta del gas delle famiglie italiane.

Andamento del prezzo PSV negli ultimi 12 mesi

Media mensile in €/Smc

€/Smc

Punti chiave da ricordare

  • Il PSV è espresso in €/MWh ma in bolletta viene convertito in €/Smc (1 MWh ≈ 93,5 Smc).
  • Dal 1° ottobre 2022 il PSV ha sostituito il TTF come indice di riferimento del servizio di tutela gas.
  • Le medie del 2025 sono rimaste nettamente sotto i picchi del 2022, ma sopra i livelli pre-crisi.

Prezzo medio PSV degli ultimi 12 mesi

La tabella mostra l'evoluzione del prezzo medio mensile del PSV Day Ahead negli ultimi dodici mesi, espresso sia in €/Smc sia in €/MWh.

Prezzo medio mensile del PSV Day Ahead — ultimi 12 mesi
Mese €/Smc €/MWh
aprile 2026 0,497 46,45
marzo 2026 0,582 54,36
febbraio 2026 0,355 33,16
gennaio 2026 0,389 36,39
dicembre 2025 0,317 29,64
novembre 2025 0,344 32,17
ottobre 2025 0,348 32,52
settembre 2025 0,354 33,06
agosto 2025 0,385 35,94
luglio 2025 0,398 37,23
giugno 2025 0,428 40,01
maggio 2025 0,409 38,19

Fonte: elaborazione su dati GME — PSV Day Ahead. Il dato del mese corrente è parziale e si aggiorna durante il mese.

Cos'è il PSV?

PSV è l'acronimo di Punto di Scambio Virtuale ed è la piattaforma virtuale in cui avviene la compravendita del gas naturale in Italia. Non è un luogo fisico, ma un nodo contabile della rete nazionale di trasporto gestito da Snam Rete Gas, dove shipper, trader e fornitori si scambiano titoli sul gas iniettato o prelevato dalla rete.

Le negoziazioni sul PSV avvengono sia in forma bilaterale sia sulle piattaforme di mercato organizzate dal GME, il Gestore dei Mercati Energetici, che calcola e pubblica i prezzi di riferimento. Il PSV è il "cugino italiano" del TTF olandese: ne segue l'andamento con uno spread che dipende dai flussi di importazione, dai vincoli di rete e dalla domanda interna.

Come si determina il prezzo del PSV?

Per capire come si forma il prezzo è utile distinguere tre concetti:

  • PSV Spot (Day Ahead): prezzo del gas con consegna il giorno successivo;
  • PSV Futures: stima dei prezzi del gas con consegna a lungo termine;
  • PSV Mensile: media aritmetica delle quotazioni giornaliere del mese di riferimento.

Come si esprime il valore del PSV Mensile?

Il PSV è espresso in €/MWh e viene poi convertito in €/Smc (Standard metro cubo) sulla base del potere calorifico convenzionale stabilito dall'ARERA. Al valore del PSV Mensile il fornitore somma il proprio margine commerciale (spread), che insieme alle voci regolate di trasporto, distribuzione e oneri compone la spesa finale per la materia prima in bolletta.

Perché il prezzo del PSV oscilla?

Il valore in borsa del PSV può subire forti oscillazioni legate a fattori di mercato e geopolitici. Tra i principali elementi che ne influenzano l'andamento:

  • i flussi di importazione dalla rete europea, che determinano l'effettiva disponibilità di gas in Italia;
  • le tensioni geopolitiche nelle aree di produzione e transito, come Russia, Nord Africa e Stretto di Hormuz;
  • il livello degli stoccaggi nazionali ed europei, soprattutto in chiusura dell'inverno;
  • le condizioni climatiche, che incidono sulla domanda per riscaldamento e climatizzazione;
  • il prezzo del petrolio e del carbone, correlati al gas nel mix energetico industriale;
  • la domanda termoelettrica, quando il gas viene utilizzato per produrre elettricità.

Effetto Hormuz sul PSV

Nella seconda metà di marzo 2026, le tensioni sullo Stretto di Hormuz e il timore di un blocco dei flussi di GNL dal Qatar hanno spinto il PSV oltre i 54 €/MWh di media mensile. Con la tregua di inizio aprile le quotazioni si sono ridimensionate, ma la volatilità resta elevata.

Perché di solito il prezzo è più alto in inverno?

Anche il PSV risente fortemente della stagionalità. In inverno la domanda di gas cresce a causa dei consumi per il riscaldamento, mettendo sotto pressione l'offerta e spingendo verso l'alto le quotazioni. In primavera ed estate, invece, il calo dei consumi consente un riequilibrio dei prezzi e la ricarica degli stoccaggi in vista della stagione fredda successiva.

Differenza tra PSV, TTF e PUN

Il TTF (Title Transfer Facility) è la piattaforma virtuale olandese che regola gli scambi di gas naturale a livello europeo: rappresenta il benchmark continentale e spesso anticipa i movimenti del PSV italiano. Una distinzione importante riguarda la tipologia dei contratti: il TTF include sia contratti forward (consegna futura), usati come riferimento per le tariffe a prezzo fisso, sia contratti spot (consegna il giorno successivo), riferimento per le offerte a prezzo variabile.

Il PUN Index GME è invece il Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica: esiste una stretta correlazione tra PUN e PSV, perché una quota importante della produzione elettrica italiana avviene tramite la combustione del gas metano nelle centrali termoelettriche. Quando il PSV sale, anche il PUN tende a salire.

Lo spread PSV–TTF

La differenza di prezzo tra PSV e TTF, chiamata spread, rappresenta il costo aggiuntivo di portare il gas dai principali hub europei fino al mercato italiano. Quando la rete è fluida e ben fornita, lo spread è contenuto (pochi centesimi di €/MWh). Quando invece emergono colli di bottiglia — scarsa disponibilità di GNL ai rigassificatori italiani, limiti di import dal nord Europa, picchi di domanda — lo spread si amplia e il gas in Italia diventa strutturalmente più caro.

Tre indici, tre mercati

  • TTF: prezzo del gas all'ingrosso in Europa (Amsterdam).
  • PSV: prezzo del gas all'ingrosso in Italia (gestito da Snam e GME).
  • PUN: prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia, fortemente influenzato dal gas.

PSV e ARERA: cosa c'è da sapere?

Dal TTF al PSV: il cambio di indice di riferimento

A partire dal 1° ottobre 2022, l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha scelto il PSV, al posto del TTF, come indice di riferimento del costo del gas naturale nel servizio di tutela. L'obiettivo era garantire ai consumatori un parametro più aderente alle condizioni reali del mercato italiano, in un periodo di forte disallineamento tra Italia e resto d'Europa.

Con questo passaggio è cambiata anche la frequenza di aggiornamento: da trimestrale a mensile. I valori sono pubblicati ogni inizio mese da ARERA e influenzano direttamente le bollette di chi è ancora nel servizio di tutela, oltre a fare da riferimento per molte offerte del mercato libero indicizzate al PSV.

Storico dei valori del PSV

Di seguito un riepilogo dei valori del PSV in alcuni mesi significativi, utili per comprendere l'andamento dell'indice dopo la crisi energetica del 2022:

Storico del prezzo PSV Gas
Mese €/Smc €/MWh
agosto 2022 (picco crisi)2,498233,46
gennaio 20230,73268,41
febbraio 20240,29027,06
marzo 20260,58254,36

Fonte: elaborazione dati ARERA e GME.

Cosa significa avere un'offerta del gas indicizzata al PSV?

Le offerte gas a prezzo indicizzato al PSV prevedono che il costo della materia prima vari mensilmente in base al valore del PSV, a cui il fornitore somma un margine fisso (lo spread, normalmente espresso in €/Smc o €/MWh). Questo tipo di offerta è adatta a chi vuole beneficiare dei ribassi del prezzo del gas all'ingrosso, accettando però di esporsi alle oscillazioni del mercato.

Al contrario, un contratto a prezzo fisso blocca la componente materia prima per 12 o 24 mesi: protegge dai rialzi del PSV, ma rischia di far pagare di più rispetto al mercato in caso di discesa del prezzo all'ingrosso.

Va ricordato che la materia prima è solo una delle voci che compongono la bolletta del gas. Le principali sono:

  • materia prima: costo del gas acquistato all'ingrosso, l'unica voce realmente determinata dal fornitore;
  • trasporto e gestione contatore: costi regolati da ARERA per il trasporto sulla rete;
  • oneri di sistema: componenti stabilite dall'Autorità a copertura di finalità di interesse generale;
  • imposte: accise, addizionali regionali e IVA, definite per legge.

Solo la componente della materia prima è direttamente decisa dal fornitore: tutte le altre voci sono regolate da ARERA o fissate dalla normativa nazionale.

Vuoi proteggerti dai rialzi?

Se temi nuovi aumenti del gas, puoi valutare le offerte gas a prezzo bloccato presenti sul mercato libero: la componente materia prima resta fissa per 12 o 24 mesi, indipendentemente dall'andamento del PSV.