Tariffe luce a confronto
Qui sotto trovi le offerte di energia elettrica per la casa aggiornate a ottobre 2026, messe in fila per spesa mensile stimata su una famiglia con consumi medi. È il punto di partenza del confronto: la stima vale per un profilo standard, quindi sui consumi reali della tua casa l'ordine può cambiare.
Il numero da leggere per primo è la spesa mensile stimata, non il prezzo della materia prima: è l'unico valore che tiene insieme il costo dell'energia, la quota fissa e gli sconti applicati.
Le migliori offerte luce di ottobre 2026
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Web Luce
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Leggera Luce 24
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Next Energy PUNtuale Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Energia Vedo Chiaro Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Smile Easy Luce
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Luce Premia
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Se cerchi solo il fornitore più economico senza entrare nel metodo, la classifica è aggiornata nella pagina sul fornitore di energia elettrica più conveniente; l'elenco completo delle proposte del mese è nelle offerte luce del mercato libero.
Tariffe gas a confronto
Sul gas il confronto segue le stesse regole, con due differenze pratiche. La prima: il prezzo si esprime in euro al metro cubo (€/Smc) e non al kWh. La seconda: i consumi sono molto più stagionali, quindi confrontare due offerte su una bolletta invernale porta fuori strada. Servono gli Smc di un anno intero.
Le migliori offerte gas di ottobre 2026
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Gas Home Promo
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
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Energia Vedo Chiaro Gas
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Next Energy Sunlight Gas
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PSV (gas) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 150 Smc.
Quando luce e gas vengono presi dallo stesso fornitore il ragionamento cambia ancora, perché entrano in gioco lo sconto dual e una sola quota fissa da valutare due volte: il confronto dedicato è nelle offerte luce e gas, mentre le sole tariffe di metano sono raccolte nelle offerte gas.
Come confrontare i prezzi di luce e gas
Il confronto si fa in quattro passaggi, e il primo è quello che quasi nessuno fa: partire dai propri consumi invece che da una famiglia tipo.
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1
Prendi i consumi annui dalla bollettaCerca i kWh consumati in un anno per la luce e gli Smc per il gas. Se hai solo una bolletta bimestrale, moltiplica per sei invece di usare una media trovata online: fra una famiglia e l'altra i consumi cambiano anche del doppio.
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2
Calcola la spesa annua, non il prezzo al kWhLa formula è sempre la stessa: consumo annuo moltiplicato per il prezzo della materia prima, più la quota fissa moltiplicata per dodici. È il numero che rende due offerte paragonabili.
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3
Verifica quanto dura il prezzo che stai confrontandoUn prezzo bloccato vale per dodici o ventiquattro mesi, uno sconto di benvenuto spesso molto meno. Confronta la spesa del primo anno e quella che pagheresti quando la promozione finisce.
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4
Controlla le condizioni che non compaiono nel prezzoDomiciliazione obbligatoria, bolletta solo digitale, canoni per servizi accessori e vincoli di durata cambiano il costo reale senza comparire nella cifra pubblicizzata.
Il passaggio che fa la differenza è il secondo. Nel mercato libero la quota fissa non è regolata: la decide il venditore, e sulle offerte domestiche di energia elettrica che abbiamo misurato va da 3 € a 20 € al mese. Sono 204 € all'anno di differenza fra i due estremi, a parità di prezzo dell'energia: su una seconda casa o su consumi bassi la quota fissa pesa più della materia prima, e un prezzo al kWh basso può nascondere la bolletta più cara.
Dove leggere i consumi annui è spiegato nelle guide alla bolletta della luce e alla bolletta del gas.
Non hai voglia di rifare i conti da solo?
Un esperto di Selectra calcola la spesa delle offerte sui consumi della tua casa e ti dice quale conviene davvero, senza costi aggiuntivi.
Perché due prezzi al kWh non si confrontano direttamente
Nel mercato libero convivono tariffe costruite in modo diverso, e il numero scritto in pubblicità non significa la stessa cosa per tutte. Un prezzo bloccato è un valore definitivo; uno spread indicizzato è solo il margine che il fornitore aggiunge a un indice che cambia ogni mese. Metterli in fila come se fossero la stessa cosa è l'errore più comune del confronto.
| Tipo di tariffa | Che cosa indica il prezzo | Come si confronta |
|---|---|---|
| Prezzo fisso | Il costo della materia prima, bloccato per 12 o 24 mesi | Direttamente con un altro prezzo fisso, sulla spesa annua e a parità di durata |
| Prezzo indicizzato | Solo lo spread aggiunto all'indice di mercato, che cambia ogni mese | Fra offerte indicizzate si confronta lo spread; contro un prezzo fisso serve sommare l'indice del mese |
| Offerta PLACET | Il prezzo di un contratto le cui condizioni sono fissate da ARERA, uguali per tutti | È il confronto più pulito, perché cambia solo il prezzo: buon metro di paragone, non per forza l'offerta più conveniente |
L'indice di riferimento è il PUN Index GME per l'energia elettrica e il PSV per il gas: sono i prezzi all'ingrosso su cui i fornitori costruiscono le tariffe variabili, aggiungendovi il loro spread. Un confronto onesto fra una tariffa indicizzata e una a prezzo bloccato si fa sommando allo spread il valore dell'indice dello stesso mese, non confrontando i due numeri così come sono scritti.
Le due famiglie hanno pagine dedicate con le offerte del momento: le tariffe a prezzo fisso per luce e gas, quelle a prezzo indicizzato e le offerte PLACET.
Con quale prezzo confrontare un'offerta del mercato libero?
Il termine di paragone esiste ed è pubblicato da ARERA: è il prezzo di riferimento applicato ai clienti vulnerabili rimasti in maggior tutela. Tutto compreso, cioè con trasporto, oneri di sistema e imposte, vale 0,434 €/kWh nel IV trimestre 2026 per l'energia elettrica e 1,344 €/Smc a luglio 2026 per il gas.
Due avvertenze prima di usarlo. La prima: dal luglio 2024 quel prezzo non riguarda più tutti, ma solo i clienti vulnerabili; per chiunque altro è un metro di paragone, non la tariffa alternativa. La seconda, che è la fonte di quasi tutti gli errori di confronto: il prezzo di riferimento tutto compreso non si paragona al prezzo al kWh scritto in un'offerta, perché quello riguarda la sola materia prima. Sono due numeri diversi, e messi uno accanto all'altro fanno sembrare il mercato libero molto più caro di quello che è.
Quanto vale oggi un kilowattora nelle due letture è spiegato nella pagina sul costo medio del kWh; come si compone la spesa, voce per voce, nella pagina sul prezzo dell'energia elettrica. Chi è ancora nel mercato tutelato o nel Servizio a Tutele Graduali trova lì anche il confronto con la propria situazione di partenza.
Dove confrontare i prezzi di luce e gas
Tutte le offerte destinate ai clienti domestici sono pubblicate per obbligo di legge sul Portale Offerte di ARERA, gestito da Acquirente Unico. È la fonte più completa che esista, perché nessun fornitore può sottrarsi, e per questo è anche la più faticosa da leggere: restituisce centinaia di risultati senza distinguere le condizioni contrattuali.
Un confronto come questo fa il lavoro opposto: mette le offerte in fila per spesa stimata, così il paragone parte già ordinato invece che da un elenco. Con quali criteri ogni tariffa viene valutata è scritto nella metodologia di valutazione delle offerte, mentre il giudizio di chi è già cliente, fornitore per fornitore, è raccolto nelle recensioni dei fornitori di luce e gas.
Qualunque strumento si usi, il confronto resta valido solo se tutte le offerte sono calcolate sugli stessi consumi e sullo stesso periodo. Due preventivi fatti con consumi diversi, o a due mesi di distanza su tariffe indicizzate, non sono paragonabili.
Ogni quanto conviene rifare il confronto?
Una volta all'anno è la regola generale, ma ci sono tre momenti in cui il confronto va rifatto subito, qualunque sia la data.
Il cambio di fornitore non comporta costi, interruzioni della fornitura né interventi sul contatore: se ne occupa il nuovo venditore, che comunica il passaggio a quello precedente. Servono un documento, il codice fiscale, il codice POD per la luce o il PDR per il gas e i dati di fatturazione. Fra la firma e l'attivazione passano di norma fra uno e due mesi. Che cosa cambia davvero passando dal tutelato al libero è spiegato nella guida su quando conviene passare al mercato libero; le regole del preavviso sono nella guida alla modifica unilaterale del contratto.
Domande frequenti sul confronto dei prezzi di luce e gas
Calcolare la spesa annua di entrambe sui consumi reali della propria casa: consumo annuo per il prezzo della materia prima, più la quota fissa per dodici mesi. È l'unico calcolo che tiene insieme il prezzo dell'energia e i costi che si pagano comunque, e spesso ribalta la classifica dei prezzi al kWh pubblicizzati.
Sì, ma non mettendo i due numeri uno accanto all'altro. Il prezzo di un'offerta indicizzata è solo lo spread del fornitore: per renderlo paragonabile va sommato al valore dell'indice, PUN per la luce e PSV per il gas, dello stesso mese. Il confronto resta comunque una fotografia, perché l'indice cambia ogni mese.
Come tariffa, solo se sei un cliente vulnerabile rimasto in maggior tutela. Per tutti gli altri resta un metro di paragone utile: serve a capire se l'offerta del mercato libero che stai valutando è sopra o sotto il prezzo regolato, a patto di confrontare valori omogenei, materia prima con materia prima o spesa tutto compreso con spesa tutto compreso.
In bolletta, nella sezione dedicata ai consumi fatturati e al dettaglio delle letture. Se hai solo una bolletta bimestrale, moltiplica per sei il consumo del periodo; per il gas, dove i consumi sono molto stagionali, usa il riepilogo annuo se il fornitore lo riporta, altrimenti somma le bollette di dodici mesi.
Sul Portale Offerte di ARERA, dove ogni fornitore è obbligato a pubblicare le proposte destinate ai clienti domestici: è il quadro completo del mercato ed è sempre una buona verifica. In questa pagina trovi invece un confronto già ordinato per spesa stimata, con i criteri di valutazione dichiarati nella pagina sulla metodologia.