Accensione riscaldamenti Torino e Zona E: le date
A Torino la data prevista per l'accensione dei riscaldamenti è il 22 ottobre di ogni anno. Questa stessa data viene adottata anche dai Comuni limitrofi che rientrano nella medesima zona climatica E. Nei vari centri urbani compresi in questa area i radiatori in alluminio e in ghisa restano in funzione fino al 7 aprile, salvo eventuali ordinanze locali. Per il quadro nazionale completo consulta la guida sull'accensione del riscaldamento.
Torino è una tra le città più rilevanti che rientrano nella zona climatica E. La principale differenza tra queste aree è rappresentata dai Gradi-Giorno (GG o g-g), che costituiscono un indicatore dell'andamento climatico medio di un determinato comune.
La zona climatica E comprende tutti i comuni con Gradi-Giorno compresi tra 2.101 e 3.000. Questo intervallo corrisponde a un periodo di funzionamento dei riscaldamenti dal 22 ottobre al 7 aprile, con una durata di 13 ore al giorno. Bologna conta circa 2.256 GG, mentre Torino si attesta intorno a 2.617 GG.
Le zone climatiche in Italia
La suddivisione delle aree climatiche in Italia è stata stabilita dal Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) numero 412 del 26 agosto 1993, basata su condizioni meteorologiche e dati relativi ai Gradi-Giorno.
Cosa sono i Gradi Giorno?
I Gradi Giorno (GG o gr-g) rappresentano un indice utilizzato sia in climatologia che nell'ambito del riscaldamento per valutare l'esigenza di riscaldamento o raffreddamento in una specifica area geografica durante un dato periodo dell'anno. Misurano la differenza tra la temperatura esterna e una temperatura di riferimento considerata confortevole all'interno di un edificio, moltiplicata per il numero di giorni considerati nel calcolo.
| Zona | Gradi Giorno | Ore Giornaliere | Comuni principali |
|---|---|---|---|
| A | Inferiori a 600 | 5 ore | Linosa, Lampedusa, Porto Empedocle |
| B | 600 - 900 | 7 ore | Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Crotone, Reggio Calabria |
| E | 2.001 - 3.000 | 13 ore | Torino, Milano, Bologna, Venezia, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Modena, Parma, Aosta, Bolzano, L'Aquila, Perugia, Potenza |
| F | Oltre 3.000 | Nessun limite | Cuneo, Belluno, Trento |
Accensione riscaldamenti Torino: quali sono le norme di riferimento?
In Italia, il funzionamento dei sistemi di riscaldamento centralizzato è regolato da normative che stabiliscono i periodi di attivazione e la durata massima giornaliera. I principali riferimenti legislativi includono:
- Le direttive nazionali, in particolare il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) numero 412/1993 e la Legge numero 10/1991, con successive modifiche e integrazioni, il DPR 74/2013 e altre normative correlate
- Le decisioni prese durante le assemblee condominiali
- Direttive locali emesse dai sindaci in risposta a condizioni climatiche particolari
Le attuali normative richiedono che i riscaldamenti centralizzati mantengano una temperatura ambiente di 19°C, con una tolleranza di fluttuazione di 2°C (compresa tra 17 e 21°C).
Controlla sempre il sito del tuo comune!
Oltre alle direttive stabilite dalla legislazione nazionale, le autorità italiane possono intervenire con un decreto annuale per apportare eventuali aggiustamenti alle date stabilite in precedenza. I sindaci hanno l'autorità di emettere ordinanze a livello comunale per personalizzare i tempi di accensione e spegnimento.
Come risparmiare sul riscaldamento in inverno?
Gestire le spese di riscaldamento durante i mesi invernali può essere una sfida. È prudente adottare misure volte a migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione, usufruendo delle agevolazioni e delle deduzioni fiscali disponibili.
Per il riscaldamento centralizzato, alcune raccomandazioni sono particolarmente importanti:
- Rispettare gli orari prestabiliti per l'accensione e lo spegnimento del riscaldamento, assicurandosi di non superare le 13 ore di funzionamento quotidiano consentite
- Ridurre al minimo le perdite di calore regolando in modo oculato i termostati
- Collaborare attivamente con gli amministratori condominiali, segnalando tempestivamente eventuali malfunzionamenti
- Investire nell'efficienza termica degli edifici e considerare l'utilizzo di vetrate ad alta efficienza
- Adottare un comportamento responsabile nell'uso dell'energia