Voltura gas con Italgas: tutto quello che serve sapere
Italgas è un distributore gas, non un venditore: gestisce la rete e interviene fisicamente sul contatore, ma il contratto di fornitura resta sempre intestato a un venditore del mercato libero. Di seguito i dati essenziali della voltura gas su contatore Italgas, prima di vedere nel dettaglio la procedura.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Ruolo Italgas | Distributore: aggiorna l'anagrafica del PDR su mandato del venditore |
| A chi si fa la richiesta | Al venditore scelto (Eni Plenitude, Edison, A2A, Iren…) |
| Contributo distributore | 0€ + IVA (mercato libero) |
| Tempi | Di norma 7 giorni lavorativi, fino a 30 nei casi complessi |
| Interruzione fornitura | No, il gas continua ad arrivare durante la pratica |
| Pronto intervento guasti | 800 900 999 (24/7, gratuito) |
La voltura è il cambio di intestatario su un contatore già attivo e funzionante: a differenza del subentro, non richiede alcun intervento tecnico sul misuratore e non comporta interruzione del servizio. Il contratto di fornitura cambia nome, mentre la materia prima continua a essere venduta dallo stesso fornitore (salvo cambio volontario).
Per orientarti tra i vari fornitori puoi consultare l'elenco delle compagnie luce e gas più convenienti del mercato libero, utile soprattutto se al posto della voltura preferisci stipulare un nuovo contratto a tuo nome.
Come fare la voltura gas con Italgas
La voltura non si richiede al distributore: il punto di contatto è sempre il venditore con cui era intestato il vecchio contratto (o quello che vuoi attivare al suo posto). Il flusso è il seguente:
- Identifica il venditore uscente: lo trovi sulla bolletta del precedente intestatario o in My Italgas, dove è riportato il fornitore associato al PDR;
- Contatta il venditore via numero verde, area clienti online o presso uno sportello fisico;
- Comunica i dati richiesti (codice PDR, lettura, dati anagrafici nuovo intestatario);
- Il venditore inoltra l'ordine a Italgas, che aggiorna l'anagrafica del PDR senza alcun sopralluogo;
- La fornitura prosegue regolarmente: la prima bolletta arriverà già intestata al nuovo cliente.
Italgas mette a disposizione il numero 800 900 999 per il pronto intervento in caso di fughe di gas, guasti o emergenze sulla rete (attivo 24 ore su 24, gratuito da fisso e mobile). Per la voltura, però, il riferimento resta esclusivamente il venditore: contattare direttamente il distributore non accelera la pratica.
Costi della voltura Italgas
I costi della voltura gas si compongono di due voci: il contributo del distributore Italgas, fissato dall'Autorità (ARERA), e gli oneri amministrativi del venditore, liberi sul mercato libero. A questi si possono aggiungere imposta di bollo ed eventuali penali contrattuali del precedente intestatario.
Per un'utenza domestica il contatore gas è quasi sempre di classe G4 (portata fino a 6 m³/h) e rientra nella fascia ≤G6: per la voltura sul mercato libero il contributo distributore Italgas è pari a 0€ + IVA, indipendentemente dalla classe. Le classi superiori (G10, G16…) riguardano in genere utenze condominiali, commerciali o industriali e seguono regole tariffarie diverse.
| Voce di costo | Importo |
|---|---|
| Contributo Italgas (mercato libero) | 0€ + IVA |
| Oneri amministrativi venditore | Variabili (in genere 23-30€ + IVA) |
| Imposta di bollo | 16€ (non sempre applicata) |
| Eventuale deposito cauzionale | Solo per pagamento con bollettino postale |
Tutti gli importi vengono addebitati nella prima bolletta intestata al nuovo cliente: la voltura non comporta versamenti anticipati e Italgas non incassa mai nulla direttamente dall'utente finale.
Tempi voltura Italgas
I tempi della voltura gas sono regolati dall'Autorità (ARERA) e dipendono dalla rapidità con cui il venditore trasmette la pratica a Italgas. Nella maggior parte dei casi tutto si chiude nell'arco di una settimana.
- Tempi standard: circa 7 giorni lavorativi dalla richiesta al venditore;
- Casi complessi: fino a 30 giorni, ad esempio in presenza di anomalie nel PDR, dati incompleti o errori nell'anagrafica precedente;
- Continuità del servizio: il gas continua ad arrivare anche durante la lavorazione della pratica;
- Decorrenza contrattuale: dalla data effettiva di voltura comunicata dal venditore, non dalla data di richiesta.
Spesso il passaggio è così trasparente che il nuovo intestatario non si accorge di alcun cambiamento: l'unica differenza tangibile è il nome stampato sulla prima bolletta, mentre prezzi, condizioni economiche e modalità di pagamento restano invariati rispetto al contratto precedente.
Documenti voltura Italgas
Per richiedere la voltura al venditore servono i dati anagrafici del nuovo e del vecchio intestatario, oltre alle informazioni di fornitura. Tieni a portata di mano:
- Dati anagrafici del nuovo intestatario (nome, cognome, codice fiscale o partita IVA);
- Documento d'identità in corso di validità;
- Dati del precedente intestatario (nome, cognome, codice fiscale);
- Indirizzo completo della fornitura;
- Recapiti telefonici e indirizzo email;
- Codice IBAN per la domiciliazione bancaria;
- Codice PDR: codice numerico di 14 cifre che identifica la posizione del contatore. Lo trovi in una vecchia bolletta o sul display del misuratore;
- Numero di matricola del contatore (in alternativa al PDR);
- Lettura attuale del contatore, da comunicare al momento della richiesta.
Il venditore può richiedere l'autocertificazione del titolo di occupazione (proprietà, contratto di affitto registrato, comodato d'uso): il documento serve a evitare contestazioni tra ex e nuovo intestatario in caso di morosità o rivendicazioni.
Voltura vs subentro Italgas
Voltura e subentro sono due procedure distinte che dipendono dallo stato del contatore al momento del trasferimento. Sceglierle correttamente evita doppi costi e ritardi.
| Pratica | Quando si usa |
|---|---|
| Voltura | Contatore già attivo, valvola aperta: cambio di intestatario senza sopralluogo né interruzione di fornitura. |
| Subentro | Contatore chiuso e sigillato: serve un intervento tecnico Italgas per la riapertura. |
Se trovi il contatore con la valvola aperta e il display che registra consumi, la voltura è la scelta corretta. Se invece la valvola è sigillata e il misuratore non rileva passaggio di gas, dovrai seguire la procedura di subentro Italgas, più costosa ma indispensabile per riaprire la fornitura.
Voltura mortis causa per il gas
In caso di decesso dell'intestatario, la procedura corretta è la voltura mortis causa (o "voltura per decesso"): trasferisce il contratto a un erede o convivente senza interruzione di fornitura. Diversi venditori la concedono gratuitamente al ricorrere di alcune condizioni:
- Il richiedente deve essere un erede oppure un familiare convivente con il defunto al momento del decesso;
- La residenza del richiedente deve coincidere con quella della fornitura;
- Vanno presentati il certificato di morte e i documenti d'identità dell'erede;
- I tempi rimangono allineati alla voltura ordinaria: 7 giorni lavorativi.
Quando le condizioni di gratuità non sono rispettate (es. richiedente non residente o non erede diretto), si applica la voltura ordinaria con i costi standard del venditore. Anche in questo caso Italgas non riceve comunicazioni dal cliente: la pratica viaggia sempre via venditore.
Voltura senza accollo e casi di morosità
La voltura senza accollo serve a tutelarsi quando il precedente intestatario ha lasciato bollette non pagate. Con questa formula il nuovo cliente si fa carico solo dei consumi futuri, mentre i debiti pregressi restano in capo all'ex titolare. Per accedervi è utile:
- Presentare al venditore una dichiarazione di estraneità al debito, attestando l'assenza di rapporti familiari o di convivenza con il precedente intestatario;
- Fornire il titolo di occupazione dell'immobile (atto di proprietà, contratto di affitto registrato, comodato);
- Specificare esplicitamente al venditore che si richiede una voltura senza accollo.
In presenza di un contatore già sospeso per morosità, la voltura non è praticabile: occorre prima un subentro, e solo successivamente il nuovo cliente può attivare la fornitura senza ereditare i debiti. Italgas, in qualità di distributore, esegue solo l'intervento tecnico richiesto dal venditore e non gestisce alcuna posizione economica nei confronti del cliente finale.
Trovare il proprio venditore gas
Il punto critico della voltura è identificare il venditore con cui era intestato il vecchio contratto: senza questo dato non si può avviare la pratica. Le strade più veloci sono:
- Vecchia bolletta del precedente intestatario: riporta sempre nome, sede e contatti del venditore in prima pagina;
- Contatto diretto con l'ex inquilino o proprietario, se reperibile: può fornire il dato in pochi minuti;
- App e area clienti My Italgas, registrandosi con i dati del PDR: riportano il fornitore commerciale associato al punto di riconsegna;
- SII (Sistema Informativo Integrato) tramite il futuro venditore: se vuoi cambiare fornitore in contestualità di voltura, il nuovo venditore può ricavare il dato dal sistema.
Per esigenze diverse dalla voltura — ad esempio anomalie sul misuratore, sostituzione obbligata o sospetti di malfunzionamento — Italgas resta il referente tecnico: la guida al cambio contatore Italgas spiega quando è il distributore a doversi attivare e con quali tempi.
Se la casa in cui ti trasferisci è ancora attiva ma il contratto in vigore ha condizioni svantaggiose, valuta di cambiare venditore in contestualità di voltura: alcune società processano le due pratiche insieme, evitando una doppia procedura amministrativa.