Fine mercato a maggior tutela: quali sono le modalità?

Già nel 2020 l'Autorità per l'Energia ARERA ha avviato, tramite un decreto ministeriale, un pacchetto di direttive con obiettivo la fine del mercato tutelato. In questo pacchetto la scadenza dell'intero procedimento era fissata per il 2023. Con l'emendamento Milleproroghe 2021 c'è stata una modifica di questa data di termine, slittata al 1 luglio 2024 per il gas e il 1° luglio 2024 per la luce.

Grazie all'emendamento voluto dal deputato del Movimento 5 Stelle Davide Cruppa, a dicembre 2021 è stata spostata più avanti la data di scadenza per la fine del mercato tutelato luce e gas e si è fissato un periodo transitorio.

Per poter effettuare il passaggio dal mercato libero a quello tutelato, è il cliente a dover contattare il fornitore. Quindi dopo aver confrontato promozioni e tariffe, può procedere a utilizzare il servizio clienti e a chiedere il cambio. Scadenze e procedimenti non sono però gli stessi, bensì cambiano a seconda del tipo di cliente come PMI, utenze domestiche e partite IVA.

Cosa significa la fine del mercato tutelato?

Per capire meglio tutte le indicazioni da parte dell'Autorità, può essere un'ottima idea fare un passo indietro. Al momento i clienti possono scegliere tra due mercati energetici:

  • Libero, caratterizzato da un'alta competitività e dalla libertà dei fornitori nel definire il prezzo energia;
  • Tutelato, il costo della componente energia lo definisce l'ARERA in base all'andamento di mercato ed è uguale per tutti i fornitori.

Invece da luglio 2024 non ci saranno più questi due sistemi differenti per le utenze gas e resterà soltanto il mercato libero. La stessa cosa avverrà anche per la luce il 1° luglio 2024.

Utenze domestiche: come funziona la fine mercato tutelato energia?

Per i clienti con fornitura domestica, il tempo per effettuare il passaggio si sta riducendo. Nonostante questo, ci sono ancora molte famiglie che hanno una tariffa attiva nel mercato tutelato, ad esempio con ex Enel Servizio Elettrico.

Entro luglio 2024 questi utenti, ma anche i fornitori come Enel dovranno passare al mercato libero. In caso contrario non sono previste multe o sanzioni però è deciso uno specifico procedimento:

  1. Un periodo transitorio di circa 6 mesi
  2. In questo arco di tempo i clienti domestici vengono assegnati a un fornitore provvisorio (che probabilmente sarà lo stesso del tutelato);
  3. Il cliente ha così la possibilità di passare al mercato libero, senza subire more o sottoscrivere vincoli contrattuali onerosi.

Vuoi passare al mercato libero senza rinunciare alle condizioni del tutelato? Puoi optare per le offerte PLACET, le tariffe che presentano le condizioni contrattuali e le tariffe a prezzo variabile simili al regime di maggior tutela.

Perché viene abolito il mercato tutelato?

La fine del mercato tutelato energia elettrica e gas è il frutto di un lungo processo di liberalizzazione del mercato. Alla fine degli anni 90 con il Decreto Bersani, o Dl. n. 79 del 16 marzo 1999, si avvia una procedura tramite la quale si punta a creare un Mercato Unico dell'energia in Europa.

Perciò il Decreto Bersani nasce dalle direttive della Comunità Europea, che favorivano la liberalizzazione della produzione, dell'importazione, dell'esportazione e della vendita di energia.

Le differenze di questi due sistemi sono molte, ma la principale è che il potere decisionale passa dall'Autorità al cliente.

Fine mercato tutelato aziende e PMI

Per la fine mercato tutelato aziende e PMI è stata prevista un'altra normativa e un percorso differente. Nello specifico, il riferimento è quello della delibera 491/2020/R/eel.

Attraverso questa normativa separata si è affrontata la situazione delle aziende e delle PMI per il passaggio al mercato libero. In particolare questa delibera era dedicata alle imprese che presentavano alcuni requisiti, come:

  1. Un fatturato tra 2 e 10 milioni di euro l'anno;
  2. Un numero di dipendenti tra i 10 e i 50;
  3. Un punto di prelievo con potenza impegnata superiore a 15 kW.

Come passare al mercato libero?

Con la fine del mercato tutelato luce gas, per effettuare il passaggio è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto. Il procedimento è molto semplice: dovrai confrontare le offerte del mercato libero e scegliere il fornitore energetico a cui affidarti.

Dopo questa ricerca dovrai contattare il servizio clienti di questa azienda e richiedere il cambio. Oggi il passaggio è facile e gratuito. Infatti è il fornitore ad occuparsi di tutto, persino della disdetta dall'azienda precedente.

Dopo aver scelto l'offerta più conveniente e aver contattato l'assistenza clienti, potrebbero esserti richiesti diversi dati. Tra questi ci sono:

  • I dati anagrafici dell'intestatario del contratto, come nome, cognome, luogo di nascita;
  • La copia di un documento d'identità valido, come la carta d'identità;
  • Il codice POD in caso di energia elettrica o il codice PDR in caso di gas (puoi trovare entrambi in bolletta o sul contatore);
  • L'indirizzo di fornitura;
  • L'indirizzo di fatturazione (se diverso da quello di fornitura);
  • Email e numero di telefono.

Fine mercato tutelato ARERA - scadenze e requisiti

Utenza Requisiti Scadenza tutelato
PMI e AZIENDE Minimo 10 e massimo 50 dipendenti, fatturato tra 2 e 10 milioni di euro, potenza impegnata maggiore di 15 kW gennaio 2021
MICROIMPRESE e CONDOMINI Condomini, associazioni e microimprese diverse dai requisiti delle PMI aprile 2023
UTENZE DOMESTICHE GAS Forniture per privati, utenti singoli, famiglie 1° luglio 2024
UTENZE DOMESTICHE LUCE Forniture per privati, utenti singoli, famiglie 1° luglio 2024

Domande Frequenti sulla fine del mercato tutelato

Quando è obbligatorio passare al mercato libero?

Il passaggio al mercato libero può essere fatto in qualsiasi momento. La scadenza di fine mercato tutelato è invece a luglio 2024, per questo è consigliabile effettuare il cambio fornitore entro questa data.

Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Al momento se non passi al mercato libero entro luglio 2024 le disposizioni prevedono un periodo transitorio di 6 mesi. In questa fase può esserti assegnato un fornitore provvisorio, dal quale puoi rescindere il contratto in qualsiasi momento, senza more o sanzioni.

In ogni caso non è prevista l'interruzione della fornitura luce e gas, in quanto è un diritto riconosciuto dall'Autorità.

Ricorda che puoi cambiare in ogni momento l'offerta e le condizioni contrattuali, passando al mercato libero.

Cos'è il periodo transitorio fine mercato tutelato 2024?

Come anticipato, il periodo transitorio consiste in 6 mesi in cui l'utente ottiene un fornitore e un'utenza provvisoria con tariffa PLACET.