Quando è obbligatorio passare al mercato libero?
La maggior tutela è stata chiusa per gradi, con date diverse per ogni tipo di cliente. Chi non ha scelto un'offerta entro la scadenza non è rimasto senza fornitura: è stato assegnato a un servizio di passaggio.
| Clienti | Fine della tutela | Chi non ha scelto |
|---|---|---|
| Piccole imprese (luce) | 1° gennaio 2021 | Servizio a tutele graduali per le piccole imprese |
| Microimprese (luce) | 1° aprile 2023 | Servizio a tutele graduali per le microimprese |
| Famiglie non vulnerabili (gas) | 1° gennaio 2024 | Stesso fornitore, con un'offerta alle condizioni delle offerte PLACET |
| Famiglie non vulnerabili (luce) | 1° luglio 2024 | Servizio a tutele graduali fino al 31 marzo 2027 |
| Famiglie vulnerabili | Nessuna | Possono restare in maggior tutela per la luce e nella tutela della vulnerabilità per il gas |
Sono clienti vulnerabili, per esempio, chi ha più di 75 anni, chi riceve il bonus sociale o chi ha in casa una persona che usa apparecchi medici alimentati a elettricità. Per loro il passaggio non è obbligatorio: possono scegliere il mercato libero quando un'offerta conviene e tornare in tutela quando vogliono.
Cosa succede se non si passa al mercato libero?
Non ci sono multe e la fornitura non si interrompe. Chi è nel Servizio a tutele graduali ci resta fino al 31 marzo 2027, con un prezzo fissato dall'ARERA che segue il mercato all'ingrosso. Dal 1° aprile 2027 valgono le regole della delibera ARERA 262/2026:
Prima della scadenza il fornitore deve mandare una lettera con l'offerta che applicherà e quanto cambierà la spesa. Scegliere un'offerta prima permette di confrontare le alternative invece di ricevere quella assegnata. Tutti i dettagli sono nella guida su cosa succede se non si passa al mercato libero.
Passaggio al mercato libero per partite IVA e aziende: come funziona?
Per le imprese la maggior tutela della luce è finita prima che per le famiglie, e le date dipendono dalla dimensione dell'azienda.
Microimprese e piccole imprese: chi sono?
L'ARERA usa queste definizioni:
Le imprese più grandi non hanno mai avuto la maggior tutela: se restano senza fornitore sono servite dal servizio di salvaguardia, con prezzi più alti di quelli del mercato.
Cosa deve fare oggi un'impresa?
Anche i Servizi a tutele graduali delle imprese finiscono il 31 marzo 2027. Dal 1° aprile 2027 il servizio diventa di ultima istanza, pensato per chi resta senza fornitore e non per restarci a lungo: le microimprese che non rispettano i requisiti delle piccole imprese passano al servizio di salvaguardia.
Il cambio di fornitore funziona come per le famiglie. Al posto del codice fiscale personale servono la partita IVA e i dati della società, insieme al codice POD o PDR e all'indirizzo della sede di fornitura. Il mercato libero ha anche offerte pensate per le attività, con prezzi e servizi diversi da quelli per la casa.
Come passare al mercato libero?
Il passaggio è gratuito, non interrompe la fornitura e non richiede interventi sul contatore. Si può fare in qualsiasi momento, anche se oggi sei nel Servizio a tutele graduali:
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1
Confronta le offerteGuarda la spesa annua stimata con i tuoi consumi, che trovi in bolletta, e se il prezzo è fisso o variabile. Se non sai se ti conviene cambiare, trovi i criteri nella guida su quando conviene passare al mercato libero.
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2
Sottoscrivi l'offertaOnline o per telefono, con i dati dell'intestatario, un documento di identità, il codice POD per la luce o PDR per il gas e, se vuoi la domiciliazione, l'IBAN.
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3
Il nuovo fornitore fa il restoÈ lui a chiedere il recesso dal contratto precedente. Di solito il cambio si completa entro poche settimane, e la prima bolletta del nuovo fornitore conferma che il passaggio è concluso.
Per iniziare puoi partire dal confronto delle offerte luce e gas o dal Portale Offerte dell'ARERA.
Vuoi una mano a scegliere?
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Domande frequenti sul passaggio al mercato libero
Il Servizio Elettrico Nazionale è l'esercente della maggior tutela del gruppo Enel. Se sei un cliente vulnerabile puoi restarci. Se non lo sei, dal 1° luglio 2024 sei passato al fornitore del Servizio a tutele graduali della tua zona, che trovi indicato in bolletta. Il caso è spiegato nella guida sul passaggio obbligatorio Enel al mercato libero.
No. Continua a servire i clienti vulnerabili in maggior tutela nelle zone in cui è l'esercente. Non serve più, invece, i clienti domestici non vulnerabili.
La struttura resta quella fissata dall'ARERA per tutti i fornitori. Cambiano il nome e il logo del fornitore e il prezzo dell'energia, in €/kWh per la luce e in €/Smc per il gas, che dipende dall'offerta scelta. I codici POD e PDR restano gli stessi.
No. Il bonus sociale viene riconosciuto in bolletta con qualsiasi fornitore, sul mercato libero come in tutela, perché spetta in base all'ISEE e non al contratto scelto.
Solo i clienti vulnerabili. Possono chiedere in qualsiasi momento di tornare in maggior tutela per la luce, all'esercente della loro zona, e nella tutela della vulnerabilità per il gas. Chi non è vulnerabile può invece cambiare offerta o fornitore sul mercato libero tutte le volte che vuole.