I principali cambiamenti introdotti dal Decreto Bersani

Il decreto prende il nome da Pier Luigi Bersani, all'epoca ministro dell'Industria, e recepisce la direttiva europea 96/92/CE sul mercato interno dell'energia elettrica. Fino ad allora l'elettricità era un monopolio dell'Enel, che dal 1962 gestiva l'intera filiera. Il decreto riguarda solo l'energia elettrica e introduce queste novità:

  • la separazione della filiera: produzione, importazione e vendita diventano attività libere, mentre trasmissione e dispacciamento restano riservate allo Stato e la distribuzione è affidata in concessione;
  • un tetto del 50%: dal 1° gennaio 2003 nessun operatore può produrre o importare più della metà dell'elettricità prodotta e importata in Italia, e l'Enel deve cedere almeno 15.000 MW della sua capacità produttiva;
  • un gestore della rete di trasmissione nazionale, cioè della rete ad alta e altissima tensione: le sue funzioni sono passate a Terna, proprietaria della rete, dal 1° novembre 2005;
  • la distribuzione locale affidata con una sola concessione per comune, ai distributori di energia elettrica che gestiscono le reti a media e bassa tensione;
  • l'apertura graduale della vendita: prima ai grandi consumatori, dal 1° luglio 2004 a tutti i clienti non domestici e dal 1° luglio 2007 anche alle famiglie.

Nasce così il mercato libero dell'energia, in cui i fornitori di energia producono l'elettricità o la comprano all'ingrosso e la rivendono ai clienti con offerte e prezzi propri, stipulando con loro un contratto diretto.

La seconda parte: il Decreto Bersani bis

Il Bersani bis è il decreto legge 31 gennaio 2007 n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007 n. 40. Porta avanti la stagione delle liberalizzazioni in settori diversi dall'energia:

  • telefonia: abolisce i costi fissi di ricarica delle carte prepagate e permette di recedere o cambiare operatore con un preavviso massimo di 30 giorni, senza spese diverse da quelle giustificate dai costi dell'operatore;
  • mutui: permette di estinguere in anticipo il mutuo per la casa senza penali e di trasferirlo a un'altra banca con la surroga;
  • voli aerei: obbliga a indicare nelle offerte e nelle pubblicità il prezzo finale, comprensivo di tasse e supplementi;
  • RC auto: per un veicolo in più acquistato da chi è già assicurato, o da un familiare convivente, la compagnia non può assegnare una classe di merito peggiore di quella già maturata.

La liberalizzazione del mercato dell'energia oggi

Il percorso avviato dal Decreto Bersani si è concluso per le famiglie nel 2024. Per anni accanto al mercato libero è esistito il mercato tutelato, con condizioni fissate dall'ARERA e aggiornate ogni tre mesi. Oggi il mercato libero è la regola:

  • la tutela del gas è finita il 1° gennaio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili;
  • la maggior tutela della luce è finita il 1° luglio 2024 per i clienti domestici non vulnerabili, e chi non aveva scelto un'offerta è passato al Servizio a tutele graduali, attivo fino al 31 marzo 2027;
  • i clienti vulnerabili possono restare nella maggior tutela per la luce e nel servizio di tutela della vulnerabilità per il gas.

Il mancato passaggio non ha comportato multe né interruzioni della fornitura. Chi vuole scegliere un'offerta può fare il passaggio al mercato libero in qualsiasi momento.

La liberalizzazione del gas

Per il gas il ruolo del Decreto Bersani lo ha avuto il decreto legislativo 23 maggio 2000 n. 164, noto come Decreto Letta dal nome dell'allora ministro Enrico Letta. Anche qui la filiera viene separata (importazione, trasporto e dispacciamento, distribuzione, vendita), il monopolio della Snam, allora del gruppo Eni, viene aperto alla concorrenza e dal 1° gennaio 2003 tutti i clienti possono scegliere il fornitore di gas. I distributori gas restano invece concessionari locali.

Come usufruire dei vantaggi del Decreto Bersani

Per la luce e il gas il vantaggio della liberalizzazione è poter scegliere il fornitore e l'offerta più adatti ai propri consumi, e cambiarli quando si vuole. Il cambio è gratuito, non interrompe la fornitura e non richiede interventi sul contatore. Tra i fornitori del mercato libero ci sono per esempio: