I principali cambiamenti introdotti dal Decreto Bersani
Il decreto prende il nome da Pier Luigi Bersani, all'epoca ministro dell'Industria, e recepisce la direttiva europea 96/92/CE sul mercato interno dell'energia elettrica. Fino ad allora l'elettricità era un monopolio dell'Enel, che dal 1962 gestiva l'intera filiera. Il decreto riguarda solo l'energia elettrica e introduce queste novità:
Nasce così il mercato libero dell'energia, in cui i fornitori di energia producono l'elettricità o la comprano all'ingrosso e la rivendono ai clienti con offerte e prezzi propri, stipulando con loro un contratto diretto.
La seconda parte: il Decreto Bersani bis
Il Bersani bis è il decreto legge 31 gennaio 2007 n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007 n. 40. Porta avanti la stagione delle liberalizzazioni in settori diversi dall'energia:
La liberalizzazione del mercato dell'energia oggi
Il percorso avviato dal Decreto Bersani si è concluso per le famiglie nel 2024. Per anni accanto al mercato libero è esistito il mercato tutelato, con condizioni fissate dall'ARERA e aggiornate ogni tre mesi. Oggi il mercato libero è la regola:
Il mancato passaggio non ha comportato multe né interruzioni della fornitura. Chi vuole scegliere un'offerta può fare il passaggio al mercato libero in qualsiasi momento.
La liberalizzazione del gas
Per il gas il ruolo del Decreto Bersani lo ha avuto il decreto legislativo 23 maggio 2000 n. 164, noto come Decreto Letta dal nome dell'allora ministro Enrico Letta. Anche qui la filiera viene separata (importazione, trasporto e dispacciamento, distribuzione, vendita), il monopolio della Snam, allora del gruppo Eni, viene aperto alla concorrenza e dal 1° gennaio 2003 tutti i clienti possono scegliere il fornitore di gas. I distributori gas restano invece concessionari locali.Come usufruire dei vantaggi del Decreto Bersani
Per la luce e il gas il vantaggio della liberalizzazione è poter scegliere il fornitore e l'offerta più adatti ai propri consumi, e cambiarli quando si vuole. Il cambio è gratuito, non interrompe la fornitura e non richiede interventi sul contatore. Tra i fornitori del mercato libero ci sono per esempio: