Fine mercato tutelato: cosa succede nel 2024?

Info luce gasInfo contatori luce gas

Scopri le Migliori Offerte Luce&Gas di Oggi

Risparmia oltre 109 € l'anno. Servizio gratuito e attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e il sabato dalle 9 alle 19.

Più info
Info luce gasInfo contatori luce gas

Scopri le Migliori Offerte Luce&Gas di Oggi

Risparmia oltre 109 € l'anno. Servizio gratuito e attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e il sabato dalle 9 alle 19.

Più info
quando scade il mercato tutelato?
Come passare al mercato libero entro la fine del tutelato?

Dopo più proroghe è definitiva la fine del mercato tutelato prevista per gennaio 2024. Per coloro che hanno una fornitura in questo regime sarà necessario richiedere il passaggio al mercato libero.


Fine mercato a maggior tutela: quali sono le modalità?

Già nel 2020 l'Autorità per l'Energia ARERA ha avviato, tramite un decreto ministeriale, un pacchetto di direttive con obiettivo la fine del mercato tutelato. In questo pacchetto la scadenza dell'intero procedimento era fissata per il 2023. Con l'emendamento Milleproroghe 2021 c'è stata una modifica di questa data di termine, slittata a gennaio 2024. In questo modo i clienti domestici e le microimprese non ancora passati dal mercato libero, circa 16 milioni, hanno la possibilità di informarsi e chiarire ogni dubbio.

Fine mercato tutelato 2024: perché? Grazie all'emendamento voluto dal deputato del Movimento 5 Stelle Davide Cruppa, a dicembre 2021 è stata spostata più avanti la data di scadenza per la fine del mercato tutelato luce e gas e si è fissato un periodo transitorio.

Per poter effettuare il passaggio dal mercato libero a quello tutelato, è il cliente a dover contattare il fornitore. Quindi dopo aver confrontato promozioni e tariffe, può procedere a utilizzare il servizio clienti e a chiedere il cambio. Scadenze e procedimenti non sono però gli stessi, bensì cambiano a seconda del tipo di cliente come PMI, utenze domestiche e partite IVA. Ecco perciò sintetizzate le date previste per ogni fornitura.

Fine mercato tutelato ARERA: scadenze e requisiti
Utenza Requisiti Scadenza tutelato
PMI e AZIENDE Minimo 10 e massimo 50 dipendenti, fatturato tra 2 e 10 milioni di euro, potenza impegnata maggiore di 15 kW gennaio 2021
MICROIMPRESE e UTENZE DOMESTICHE Forniture per privati, utenti singoli, famiglie, associazioni e microimprese diverse dai requisiti delle PMI gennaio 2024

Cosa significa la fine del mercato tutelato?

Per capire meglio tutte le indicazioni da parte dell'Autorità, può essere un'ottima idea fare un passo indietro. Al momento i clienti possono scegliere tra due mercati energetici:

  • Libero, caratterizzato da un'alta competitività e dalla libertà dei fornitori nel definire il prezzo energia;
  • Tutelato, il costo della componente energia lo definisce l'ARERA in base all'andamento di mercato ed è uguale per tutti i fornitori.

Invece da gennaio 2024 non ci saranno più questi due sistemi differenti e resterà soltanto il mercato libero dell'energia. Ne consegue che i clienti che al momento affidano le loro utenze del mercato tutelato dovranno passare al mercato libero, in maniera autonoma e in qualsiasi momento lo desiderino (scegliendo un'offerta del libero mercato) oppure gradualmente attraverso sistemi transitori di passaggio che verranno creati ad hoc all'approssimarsi della scadenza. Questi sistemi non sono ancora stati definiti e pertanto si consiglia di optare per la prima strada e giocare così d'anticipo.

Per procedere con il passaggio al mercato libero è necessario confrontare più offerte e valutare il fornitore più adatto alle tue esigenze. Inoltre potranno esserti richieste alcune informazioni, come codice POD o PDR e indirizzo di fornitura, che trovi in bolletta!

Utenze domestiche: come funziona la fine mercato tutelato energia?

Per i clienti con fornitura domestica, il tempo per effettuare il passaggio si sta riducendo. Nonostante questo, ci sono ancora molte famiglie che hanno una tariffa attiva nel mercato tutelato, ad esempio con ex Enel Servizio Elettrico.

Entro gennaio 2024 questi utenti dovranno passare al mercato libero. In caso contrario non sono previste multe o sanzioni però è deciso uno specifico procedimento:

  1. Un periodo transitorio di circa 6 mesi
  2. In questo arco di tempo i clienti domestici vengono assegnati a un fornitore provvisorio (che probabilmente sarà lo stesso del tutelato);
  3. Il cliente ha così la possibilità di passare al mercato libero, senza subire more o sottoscrivere vincoli contrattuali onerosi. Nonostante questo non può scegliere l'offerte da sottoscrivere. Infatti questo passaggio automatico a un'azienda provvisoria potrebbe non essere così vantaggioso. Ad esempio l'utente non sceglie la tariffa, ma quest'ultima viene definita dal fornitore.

Vuoi passare al mercato libero senza rinunciare alle condizioni del tutelato? Puoi optare per le offerte PLACET, le tariffe che presentano le condizioni contrattuali e le tariffe a prezzo variabile simili al regime di maggior tutela. La differenza principale è che il fornitore opera nel mercato libero, ad esempio NeN, e non nel tutelato, come Servizio Elettrico Roma. 

Perchè viene abolito il mercato tutelato?

La fine del mercato tutelato energia elettrica e gas è il frutto di un lungo processo di liberalizzazione del mercato. Alla fine degli anni 90 con il Decreto Bersani, o Dl. n. 79 del 16 marzo 1999, si avvia una procedura tramite la quale si punta a creare un Mercato Unico dell'energia in Europa.

Perciò il Decreto Bersani nasce dalle direttive della Comunità Europea, che favorivano la liberalizzazione della produzione, dell'importazione, dell'esportazione e della vendita di energia. Per farlo gli step sono stati diversi, ma a luglio 2007 il processo si può definire ben avviato grazie alla creazione di un mercato libero, dove operano oggi aziende come Hera Comm, Sorgenia ed Enel Energia.

Le differenze di questi due sistemi sono molte, ma la principale è che il potere decisionale passa dall'Autorità al cliente. Infatti è l'utente a scegliere tra più offerte e tariffe proposte dalle tante compagnie luce e gas che caratterizzano il mercato e che hanno la libertà di definire i costi e le condizioni delle promozioni.

Con il passaggio al mercato libero definitivo nel 2024 e la fine del mercato tutelato gas e luce, si avrà un settore competitivo e la composizione del prezzo sarà basata sul rapporto domanda e offerta del consumatore, sia per l'energia elettrica che per il gas.

Fine mercato tutelato aziende e PMI

Per la fine mercato tutelato aziende e PMI è stata prevista un'altra normativa e un percorso differente. Nello specifico, il riferimento è quello della delibera 491/2020/R/eel o "Disposizioni per l'erogazione del servizio a tutele graduali per le piccole imprese del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124".

Attraverso questa normativa separata si è affrontata la situazione delle aziende e delle PMI per il passaggio al mercato libero. In particolare questa delibera era dedicata alle imprese che presentavano alcuni requisiti, come:

  1. Un fatturato tra 2 e 10 milioni di euro l'anno;
  2. Un numero di dipendenti tra i 10 e i 50;
  3. Un punto di prelievo con potenza impegnata superiore a 15 kW.

Per le realtà imprenditoriali italiane che presentavano queste condizioni (incluse le microimprese con un punto di prelievo con potenza maggiore a 15 kW) il procedimento è stato differente rispetto a quello domestico. Innanzitutto la scadenza era prevista per gennaio 2021, inoltre gli step da seguire erano:

  • Fino al 30 giugno 2021 le imprese che non avevano effettuato il passaggio hanno mantenuto in via provvisoria la propria utenza con il fornitore del mercato tutelato, con condizioni contrattuali PLACET. Così le aziende erano libere in qualsiasi momento di effettuare il passaggio al mercato libero, senza more, sanzioni o interruzioni di fornitura;
  • Dal 1 luglio 2021 se non si era ancora cambiato il fornitore, il contratto energetico veniva assegnato a un fornitore del mercato libero che avrebbe applicato le condizioni PLACET. Questa azienda veniva scelta tramite una gara nazionale a regime, che viene ripetuta ogni tre anni. In questo caso il cliente business non poteva definire le condizioni, per farlo era necessario cambiare fornitore.

In entrambi i casi le PMI e le aziende con i requisiti sopra descritti hanno ricevuto l'opportuna documentazione e una comunicazione spiegata nel dettaglio sulla procedura applicata.

La fine mercato tutelato condomini come funziona? Anche i condomini hanno tempo fino a gennaio 2024 per il passaggio al mercato libero, ma questo termine è messo spesso in discussione dalla politica. Nonostante questo, è fondamentale l’informazione costante dei condomini su ogni step, che è compito dell’amministratore di condominio.

Come passare al mercato libero?

Con la fine del mercato tutelato luce gas, per effettuare il passaggio è sufficiente sottoscrivere un nuovo contratto. Il procedimento è molto semplice: dovrai confrontare le offerte del mercato libero e scegliere il fornitore energetico a cui affidarti. Dopo questa ricerca dovrai contattare il servizio clienti di questa azienda e richiedere il cambio.

Oggi il passaggio è facile e gratuito. Infatti è il fornitore ad occuparsi di tutto, persino della disdetta dall'azienda precedente. Dopo aver scelto l'offerta più conveniente e aver contattato l'assistenza clienti, potrebbero esserti richiesti diversi dati. Quindi prima di chiamare può essere un'ottima idea reperirli. Tra questi ci sono:

  • I dati anagrafici dell'intestatario del contratto, come nome, cognome, luogo di nascita;
  • La copia di un documento d'identità valido, come la carta d'identità;
  • Il codice POD in caso di energia elettrica o il codice PDR in caso di gas (puoi trovare entrambi in bolletta o sul contatore);
  • L'indirizzo di fornitura;
  • L'indirizzo di fatturazione (se diverso da quello di fornitura);
  • Email e numero di telefono.

Nel caso di domiciliazione bancaria potrebbe essere richiesto anche l'IBAN, in modo da predisporre l'addebito diretto della bolletta su conto corrente. Questa documentazione è simile anche per il passaggio al mercato libero per le aziende, la differenza è in alcuni dati da fornire, ad esempio il numero di partita IVA.

Domande Frequenti sulla fine del mercato tutelato

Quando è obbligatorio passare al mercato libero?

Il passaggio al mercato libero può essere fatto in qualsiasi momento. La scadenza di fine mercato tutelato è invece a gennaio 2024, per questo è consigliabile effettuare il cambio fornitore entro questa data. In questo modo puoi prevenire l’assegnazione di un fornitore provvisorio.

Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Al momento se non passi al mercato libero entro gennaio 2024 le disposizioni prevedono un periodo transitorio di 6 mesi. In questa fase può esserti assegnato un fornitore provvisorio, dal quale puoi rescindere il contratto in qualsiasi momento, senza more o sanzioni.

In ogni caso non è prevista l’interruzione della fornitura luce e gas, in quanto è un diritto riconosciuto dall’Autorità. Dopo i 6 mesi di periodo transitorio però, se non sei ancora passato al mercato libero, ti verrà proposto un altro fornitore con un contratto PLACET. Quest'ultimo viene scelto tramite una gara nazionale, che definirà i fornitori in base alla singola regione.

Ricorda che puoi cambiare in ogni momento l’offerta e le condizioni contrattuali, passando al mercato libero.

Cos’è il periodo transitorio fine mercato tutelato 2024?

Come anticipato, il periodo transitorio consiste in 6 mesi in cui l’utente ottiene un fornitore e un’utenza provvisoria con tariffa PLACET. Questo arco di tempo può essere utilizzato dal consumatore per confrontare le promo sul mercato libero e informarsi su quali siano le soluzioni più adatte a sé.

Aggiornato in data