PSV Gas: Significato, Andamento, Previsioni

Info luce gasInfo contatori luce gas

Info attivazioni luce e gas (subentro, allaccio o voltura?)

Servizio gratuito (lun-ven dalle 8 alle 21 e sab dalle 9 alle 19)

Più info
Info luce gasInfo contatori luce gas

Info attivazioni luce e gas (subentro, allaccio o voltura?)

Servizio gratuito (lun-ven dalle 8 alle 21 e sab dalle 9 alle 19)

Più info
PSV Gas
PSV Gas significato

PSV è il parametro di riferimento del mercato all'ingrosso del gas in Italia. Coincide, dunque, con il punto d'incontro tra la domanda e l'offerta del gas sul territorio nazionale. Andiamo a vedere quali sono le condizioni che regolano il mercato del gas in Italia e qual è l'andamento del PSV nell'ultimo periodo.


 
Il prezzo del PSV dell'ultimo mese noto
Ottobre 20230,355 €/Smc

Fonte dati: Arera.

PSV Gas: significato

PSV è l'acronimo di Punto di Scambio Virtuale. Rappresenta il luogo  in cui avviene la compravendita del gas naturale. Il processo è gestito da Snam Rete Gas, azienda leader nel settore del trasporto gasdotti in Italia. In seguito alle contrattazioni per lo scambio e la cessione del gas, si arriva a definire il costo finale della materia prima all'ingrosso.

Anche i consumatori sono spettatori interessati rispetto a quanto avviene presso il Punto di Scambio Virtuale. Infatti, dopo aver stabilito il prezzo del gas, i gestori stabiliscono il prezzo a cui vendere la materia prima al cliente finale.

Il mercato del gas all'ingrosso prevede dinamiche di funzionamento in parte simili a quelle dell'energia elettrica. L'andamento del settore è, infatti, condizionato dalle contrattazioni che si verificano presso la Borsa del Gas nazionale gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME). Sulla piattaforma del GME, si procede alla vendita e all'acquisto del gas da parte delle compagnie, le quali possono, successivamente, stabilire contratti di breve o lunga durata.

Andamento PSV Gas e differenze con il TTF

Il valore in borsa del PSV può subire delle oscillazioni verso l'alto o verso il basso, in virtù di tantissimi fattori:

  • Riduzione della domanda, legata ad un maggiore approvvigionamento di fonti alternative;
  • Aumento dei volumi di gas;
  • Tensioni geopolitiche;
  • Clima;
  • Variazione dei prezzi di alcuni combustibili, su tutti petrolio e carbone.

Il valore economico della componente materia prima gas si esprime in €/Smc. È importante sapere che non esiste soltanto un indice italiano ma che il mercato del gas è condizionato dall'andamento di altri indici, su tutti il TTF.

Qual è la differenza tra TTF e PSV? TTF è l'acronimo di Title Transfer Facility ed è una piattaforma che si trova nei Paesi Bassi e che regola i più importanti scambi di gas naturale a livello europeo. Il PSV si occupa della stessa funzione ma il suo raggio d'azione è limitato all'Italia. Si intende facilmente, dunque, come l'andamento del PSV sia fortemente correlato e condizionato al valore del TTF.

In un periodo di grande instabilità sia sotto il profilo economico che sociale e geopolitico, è abbastanza lecito attendersi forti oscillazioni rispetto al valore medio mensile del PSV. Ecco l'andamento del Punto di Scambio Virtuale nel 2022.

Prezzo medio PSV nel 2022 espresso in €/Smc
MeseCosto Medio Mensile (€/Smc)
PSV Agosto 20230,355 €/Smc
PSV Luglio 20230,336 €/Smc
PSV Giugno 20230,342 €/Smc
PSV Maggio 20230,354 €/Smc
PSV Aprile 20230,364 €/Smc
PSV Marzo 20230,479 €/Smc
PSV Febbraio 20230,479 €/Smc
PSV Gennaio 20230,732 €/Smc
PSV Dicembre 20221,247 €/Smc
PSV Novembre 20220,975 €/Smc
PSV Ottobre 20220,835 €/Smc
PSV settembre 20221,962 €/Smc
PSV agosto 20222,498 €/Smc
PSV luglio 20221,849 €/Smc
PSV giugno 20221,098 €/Smc
PSV maggio 20220,961 €/Smc
PSV aprile 20221,072 €/Smc
PSV marzo 20221,355 €/Smc
PSV febbraio 20220,871 €/Smc
PSV gennaio 20220,920 €/Smc

Abbiamo, dunque, visto come l'andamento sia stato ondulatorio nel corso del 2022, con il picco del valore del PSV che è stato toccato ad agosto mentre, nei mesi successivi, il costo è tornato su livelli in linea con il valore degli altri mesi.

Qual è stato, invece, l'andamento del TTF nel 2022? Ecco una tabella riepilogativa dei valori assunti dal Title Transfer Facility dall'inizio dell'anno:

Prezzo medio TTF nel 2022 espresso in €/Smc
MeseCosto Medio Mensile (€/Smc)
TTF Luglio 20230,318 €/Smc
TTF Giugno 20230,342 €/Smc
TTF Maggio 20230,364 €/Smc
TTF Aprile 20230,498 €/Smc
TTF Marzo 20230,478 €/Smc
TTF Febbraio 20230,576 €/Smc
TTF Gennaio 20230,680 €/Smc
TTF Dicembre 20221,268 €/Smc
TTF Novembre 20220,975 €/Smc
TTF Ottobre 20220,850 €/Smc
TTF settembre 20222,019 €/Smc
TTF agosto 20222,379 €/Smc
TTF luglio 20221,837 €/Smc
TTF giugno 20221,112 €/Smc
TTF maggio 20220,956 €/Smc
TTF aprile 20220,993 €/Smc
TTF marzo 20221,342 €/Smc
TTF febbraio 20220,889 €/Smc
TTF gennaio 20220,895 €/Smc

Volendo effettuare un confronto tra i valori mensili assunti dal TTF e dal PSV non si può fare a meno di notare come, in realtà, la differenza sia davvero minima

Quando si affronta l'argomento indice TTF, si tende erroneamente a pensare che il parametro di riferimento sia uno. In realtà, andrebbero considerati sia il future che lo spot. I prezzi future, noti anche come forward, si riferiscono alla circostanza il cui il gas debba essere consegnato non nell'immediato. Questo significa che le trattative che si svolgono presso la borsa del gas hanno delle ricadute soprattutto nel futuro. Di conseguenza, non è da scartare a priori l'ipotesi che i prezzi possano essere nuovamente definiti.

Sostanzialmente, chi vende il gas va a compiere una previsione, fissando un prezzo base per grossi quantitativi di gas. Questo indice, in genere, viene adoperato per calcolare le tariffe del gas a prezzo fisso. Lo spot TTF, al contrario, si riferisce alla vendita del gas a breve termine, in genere il giorno seguente. Rappresenta il valore di  riferimento per i contratti del gas a prezzo variabile.

Qual è il ruolo dei Paesi Bassi nel mercato del gas? I Paesi Bassi giocano un ruolo strategico in questo mercato, a tal punto che nel settore finanziario si parla di Borsa di Amsterdam del gas europeo. L’Olanda, infatti, è uno snodo centrale per il vecchio continente, in quanto è da qui che partono le operazioni di trasferimento del gas tramite metanodotti tra paesi come Italia, Gran Bretagna, Francia, Norvegia e Germania.

Previsioni PSV per il 2023

L'impennata verso l'alto del prezzo del gas ha scatenato dibattiti anche a livello politico. In Europa si discute della possibilità di fissare un tetto al prezzo del gas. Inoltre, l'incertezza rispetto alla fine e all'esito del conflitto Russia-Ucraina rende difficile fare delle previsioni attendibili rispetto all'andamento del PSV nel 2023.

Perché il costo del gas in Italia condiziona anche il valore dell'energia elettrica? In Italia i rincari in bolletta sono stati avvertiti con maggiore preoccupazione rispetto ad altri paesi europei. La ragione sta nel fatto che nel nostro paese la produzione di una considerevole quota di energia elettrica avviene presso centrali alimentate a gas.

Tutto ciò, inevitabilmente, si traduce in una forte interdipendenza tra prezzo del gas e prezzo dell'energia. Quando aumenta il valore del TTF, cresce anche quello del PUN, vale a dire l'indice che regola l'andamento del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica in Italia.

Cosa significa avere un'offerta del gas basata sul PSV?

Se il tuo fornitore ti propone un'offerta del gas basata sul PSV, significa che le condizioni economiche della fornitura saranno legate all'andamento di questo indice. Dunque, con un'offerta a prezzo variabile pagheresti ogni mese la materia prima a prezzo d'ingrosso, con l'aggiunta di un piccolo spread, indispensabile per assicurare un margine di guadagno al fornitore.

Se, invece, dovessi optare per un'offerta a prezzo fisso, avresti il vantaggio di usufruire di un costo della materia prima non condizionato dalle oscillazioni del PSV. Il rischio, però, sarebbe quello di ritrovarti a pagare di più nel caso in cui il valore del PSV dovesse calare costantemente nel corso del tempo.

È doveroso precisare che sulle bollette del gas non sono presenti soltanto i costi per la componente materia prima. Sebbene sia quest'ultima la voce che incide maggiormente sugli importi fatturati in bolletta, è necessario tenere conto anche di:

  • Imposte;
  • Spese per il trasporto del gas;
  • Spese per la gestione del contatore.

Si tratta, in tal caso, di voci di spesa che non sono stabilite dai fornitori bensì dall'Autorità oppure dalle normative nazionali in materia fiscale.

  • Quali altri fattori incidono sul prezzo del gas?
  • La produzione di gas a livello internazionale, cioè i quantitativi che vengono estratti dai giacimenti che si trovano in tutto il mondo;
  • Il livello di scorte del gas, cioè la quantità di materia prima su cui i Paesi possono contare, grazie ad accordi sottoscritti con durata a lungo termine.

PSV ARERA: cosa c'è da sapere?

L'incertezza che caratterizza il contesto geopolitico internazionale ha indotto l'Autorità di Regolazione per l'Energia Reti ed Ambiente (ARERA) ad intervenire sui parametri che determinano il valore della componente materia prima gas per quanto concerne il servizio di tutela.

Fino a qualche mese fa, infatti, il costo della materia prima del gas con ARERA era vincolato al TTF. A partire dal 1° Ottobre 2022, l'Autorità ha deciso di utilizzare come indice di riferimento del costo del gas il PSV. ARERA ha motivato la decisione, manifestando la volontà di tutelare in misura maggiore i consumatori, con l'obiettivo di pervenire ad un adeguato equilibrio tra domanda ed offerta.

Nel concreto, tutto ciò si traduce con una novità anche sul fronte della frequenza di aggiornamento del valore della materia prima gas. Dal 1° ottobre 2022, infatti, tale valore si aggiorna a cadenza mensile, non più trimestrale. Basta accedere al sito ufficiale di ARERA per conoscere il valore del PSV riferito al mese precedente.

Cosa accadrà al TTF? Una delle questioni maggiormente controverse nell'agenda politica europea riguarda proprio il TTF. Si discute sulla possibilità di creare un nuovo indice di prezzo per il gas naturale liquefatto, ancorandolo ai valori di Stati come la Cina e gli Stati Uniti d'America. I sostenitori di questa ipotesi, infatti, sono convinti che il TTF non sia più in grado di rappresentare il complesso e variegato contesto europeo.

Aggiornato in data